WASHINGTON - “Ci sono metodi con cui potresti farlo”, ha detto Trump in un’intervista telefonica con NBC News.
Il 22° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, introdotto nel 1951 dopo che Franklin D. Roosevelt fu eletto per quattro mandati consecutivi, stabilisce che “nessuna persona può essere eletta alla carica di presidente più di due volte”.
Trump non ha reso noto quale strategia adotterebbe per ottenere un terzo mandato.
Durante l’intervista con NBC, gli è stato chiesto se una possibile opzione fosse quella di far eleggere il vicepresidente JD Vance come presidente per poi “farsi passare il testimone”.
“Beh, questa è una – ha risposto Trump -. Ma ce ne sono altre, ce ne sono altre”.
Quando l’intervistatrice Kristen Welker gli ha chiesto di specificarne un'altra, Trump ha risposto con un secco “No”.
Alla domanda se, all’età di 82 anni, vorrebbe ancora servire nel ruolo “più difficile del Paese”, Trump ha replicato: “Mi piace lavorare”.
Il presidente ha poi sostenuto che gli americani accetterebbero un terzo mandato grazie alla sua popolarità, affermando di avere “i numeri di gradimento più alti di qualsiasi repubblicano negli ultimi 100 anni”.
Il deputato democratico Daniel Goldman, ex consigliere coinvolto nel primo tentativo di impeachment di Trump, ha definito queste dichiarazioni un altro segnale del suo “chiaro tentativo di prendere il controllo del governo e smantellare la nostra democrazia”.
Secondo Derek Muller, professore di diritto elettorale all’Università di Notre Dame, il 22° emendamento non consentirebbe a Trump di candidarsi come vicepresidente per poi assumere la presidenza.
L’unica opzione sarebbe modificare la Costituzione, ma questo processo richiederebbe il voto favorevole dei due terzi del Congresso e la ratifica di 38 Stati, un ostacolo quasi insormontabile.
Nonostante ciò, Steve Bannon, ex stratega di Trump, ha dichiarato che lui e altri stanno cercando modi per ridefinire il concetto di limite di mandato.
“Ci stiamo lavorando”, ha detto Bannon.
Secondo il US Constitution Center, l’interpretazione del 22° emendamento è sempre stata chiara e non ha mai subito sfide degne di nota.