WASHINGTON - Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti riapriranno lo spazio aereo commerciale sopra il Venezuela, sostenendo che i cittadini americani potranno presto tornare a visitare il Paese.

Il presidente ha detto di aver informato la leader venezuelana Delcy Rodríguez e di aver dato istruzioni al segretario ai Trasporti Sean Duffy e ai vertici militari affinché la riapertura venga completata entro la fine della giornata.

“Molto presto i cittadini americani potranno andare in Venezuela e saranno al sicuro”, ha dichiarato Trump. Il presidente ha aggiunto che anche i venezuelani emigrati che desiderano tornare o visitare il proprio paese avranno ora la possibilità di farlo con maggiore facilità, grazie alla ripresa dei collegamenti aerei.

L’annuncio segna un cambiamento netto rispetto agli anni recenti. I rapporti tra Stati Uniti e Venezuela si erano deteriorati fino al collasso nel 2019, quando le relazioni diplomatiche si interruppero e Washington invitò i propri cittadini a non viaggiare nel paese, elevando l’avviso al livello massimo.

Nonostante le parole ottimistiche di Trump, il Dipartimento di Stato mantiene ancora oggi l’indicazione “Do not travel” per il Venezuela, citando rischi elevati per gli statunitensi, tra cui detenzione arbitraria, torture, rapimenti e altre minacce alla sicurezza personale.

La riapertura dello spazio aereo si inserisce in un quadro più ampio di contatti che l’amministrazione repubblicana sta portando avanti per valutare un ripristino graduale delle relazioni. All’inizio della settimana, infatti, il governo americano ha informato il Congresso di aver avviato i primi passi verso una possibile riapertura dell’ambasciata degli Stati Uniti a Caracas. In una comunicazione inviata a diverse commissioni parlamentari, il Dipartimento di Stato ha spiegato di voler procedere con un approccio “a fasi”, inviando un contingente regolare e crescente di personale temporaneo per svolgere alcune funzioni diplomatiche selezionate.

Dopo la cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro, ora detenuto a New York e in attesa di processo per presunti reati legati alla droga, la sua vice Delcy Rodríguez è diventata l’interlocutrice diretta nei negoziati con Washington. Secondo quanto emerge, uno dei temi centrali dei colloqui riguarda la gestione delle ampie riserve petrolifere venezuelane, da tempo al centro di interessi economici e strategici.

Resta però una distanza evidente tra l’apertura politica annunciata dalla Casa Bianca e la cautela ufficiale sul piano della sicurezza. La riattivazione dei voli e la prospettiva di una presenza diplomatica americana più stabile a Caracas potrebbero segnare l’inizio di una normalizzazione, ma il percorso appare ancora pieno di incognite.