BRISBANE - Un hotel a marchio Trump da 1,5 miliardi di dollari sorgerà a Surfers Paradise, sulla Gold Coast, e secondo i promotori diventerà l’edificio più alto d’Australia.

Altus Property Group ha confermato di aver firmato l’accordo per il Trump International Hotel & Tower, una torre da 340 metri e 91 piani che supererebbe l’attuale primato del Q1 (322 metri) e di Australia 108 a Melbourne (316 metri, residenziale).

Il progetto sarà realizzato su un lotto libero a Trickett Street, a pochi passi dalla spiaggia. L’amministratore delegato di Altus, David Young, ha dichiarato di aver firmato l’intesa il 14 febbraio nella residenza di Donald Trump in Florida, dopo aver coltivato l’idea per quasi vent’anni. “Siamo nel pieno della fase di progettazione, ingegneria e pianificazione dei lavori”, ha detto, definendo l’intervento “un resort sei stelle nel cielo”.

Secondo i promotori, l’investimento sarà finanziato interamente da capitali privati provenienti da Singapore, Hong Kong, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti, attraverso una combinazione di debito ed equity, incluse obbligazioni convertibili. Young ha sottolineato che l’accesso al “patient capital” consentirà di non dover accelerare sulle prevendite come avverrebbe con I finanziamenti bancari tradizionali australiani. Ha però ribadito che l’edificio sarà “Australia owned e Australia built”.

La torre comprenderà un hotel di lusso, 272 residenze esclusive – circa un terzo dell’intero sviluppo – con prezzi a partire da 5 milioni di dollari, oltre a negozi, ristoranti e un beach club privato. Il prezzo degli attici non è ancora stato fissato. In fase di costruzione si stimano circa 500 posti di lavoro, altri 500 a regime.

Trump Hotels, che conta oltre 130 strutture nel mondo, ha indicato il progetto come “coming soon”, definendolo un nuovo punto di riferimento per la Gold Coast, con vista ininterrotta sull’oceano e servizi di fascia alta.

Young ha assicurato che il design sarà “elegante e costoso”, non appariscente. Resta ora da vedere l’iter autorizzativo e l’impatto urbano di una torre che, se completata secondo le specifiche annunciate, cambierà lo skyline della Gold Coast e ridefinirà la competizione tra le città australiane per il primato verticale.