MASSA - Sono cinque le persone identificate dai carabinieri per l’omicidio di Giacomo Bongiorni, il quarantottenne ucciso a Massa lo scorso sabato sera. Due maggiorenni sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di “concorso in omicidio volontario”, mentre gli altri tre sono minorenni e la loro posizione è al vaglio della procura minorile di Genova. Lo ha annunciato in conferenza stampa il procuratore Piero Capizzoto, precisando che al momento non risultano altri maggiorenni coinvolti.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima si trovava in piazza Palma insieme alla compagna, il figlio e alcuni amici, quando ha notato un gruppo di giovani che lanciavano bottiglie contro la vetrina di un negozio. Bongiorni ha chiesto loro, con tono educato, di smettere.
I giovani lo hanno circondato e aggredito, picchiandolo selvaggiamente. Un altro uomo del gruppo della vittima è rimasto ferito ed è ricoverato con fratture alla tibia e al setto nasale. Bongiorni è stato colpito ripetutamente anche quando era già a terra, ed è morto poco dopo.
I due maggiorenni fermati sono stati interrogati domenica dal magistrato di turno. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati capi di abbigliamento verosimilmente indossati durante l’aggressione, riconducibili a quelli visibili nelle immagini delle telecamere di sorveglianza.
Un minorenne fermato è stato trasferito nel centro di prima accoglienza per minori a Genova ed è in attesa della convalida del fermo, che si terrà nei prossimi giorni. La procura minorile di Genova ha imposto la riservatezza sulle posizioni degli altri due minori indagati.
Secondo il procuratore Capizzoto, i cinque indagati e le due vittime non si conoscevano tra loro precedentemente. “Non abbiamo conoscenza del fatto che i cinque conoscessero gli altri due, tendiamo a ricostruire la vicenda in termini di ‘dolo d’impeto’”, ha spiegato. L’accaduto sembra “causato da qualcosa che è successo durante il fatto, non da motivi pregressi”.