KIEV - I combattimenti tra Russia e Ucraina continuano a registrare una recrudescenza su entrambi i fronti, con un bilancio provvisorio di almeno tre morti e diversi feriti, tra cui minori, a causa di nuovi bombardamenti sul campo. La città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale, è stata colpita all’alba da bombe guidate russe che hanno centrato aree residenziali e una zona vicina a una struttura per attività educative extrascolastiche, causando ingenti danni a edifici e veicoli: il bilancio iniziale fornito dalle autorità locali parla di un morto e nove feriti, assistiti dai servizi di emergenza intervenuti sul posto.  

Parallelamente, il ministero della Difesa di Mosca ha rivendicato tramite le agenzie Ria Novosti e Tass una serie di attacchi notturni condotti con droni contro infrastrutture portuali e navi a suo dire impiegate dalle Forze armate di Kiev, confermando in particolare il ferimento di una nave mercantile nel porto di Mykolaiv, sul Mar Nero. 

Le forze ucraine hanno a loro volta risposto colpendo in territorio russo. Nel distretto di Belgorod, un bombardamento arrivato nella notte ha distrutto un’abitazione privata nel villaggio di Razumnoye e danneggiato una proprietà vicina, provocando la morte di due persone e il ferimento di altre quattro, tra cui un bambino. Sempre nella notte tra l’8 e il 9 ottobre, fonti ucraine e canali di monitoraggio russi (tra cui il canale Telegram Exilenova+ che cita testimonianze locali di esplosioni e fumo) hanno segnalato un raid contro lo stabilimento sperimentale di Redkino, nella regione russa di Tver.  

L’impianto industriale, soggetto a sanzioni da parte di Stati Uniti e Regno Unito, produce additivi per carburanti diesel e cherosene da aviazione, oltre ai componenti chimici del carburante per razzi Decilin-M, impiegato nei missili da crociera Kh-55 e Kh-101 regolarmente lanciati contro le città ucraine. La struttura era già stata colpita nel febbraio 2026 in un attacco che, secondo lo Stato Maggiore ucraino, portò alla distruzione di circa 6.000 droni Fpv e relativi componenti; al momento, l’entità dei nuovi danni non è stata accertata in modo indipendente. 

Sul fronte diplomatico, la città di Miami ospita oggi una nuova tornata di colloquî d’alto livello per definire una possibile via d’uscita dal conflitto. La delegazione ucraina incontra gli emissari di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, insieme ai consiglieri per la sicurezza nazionale di Gran Bretagna, Francia e Germania e ai rappresentanti di Unione Europea e Nato. Al centro dei negoziati vi sono nuove opzioni per fermare le ostilità, tra cui l’ipotesi di un cessate il fuoco limitato alle infrastrutture energetiche e al bacino del Mar Nero. 

Secondo quanto rivelato dal portale Axios sulla base di fonti statunitensi e ucraine, Witkoff e Kushner hanno elaborato un pacchetto di “nuove idee e proposte” che è già stato illustrato direttamente a Trump nel corso di un incontro alla Casa Bianca, al quale hanno preso parte anche il segretario del Tesoro, Scott Bessent, e il vice consigliere per la sicurezza nazionale, Mike Needham. I due inviati intendono inoltre volare in Russia prima della fine del mese per sottoporre lo stesso piano di discussione alla leadership di Mosca.