ADELAIDE – Radio Italia Uno ha chiuso la maratona per il Radiothon, la sua raccolta fondi annuale, cogliendo l’occasione per salutare il console Adriano Stendardo, giunto alla fine del suo mandato.
Lo scorso sabato 19 agosto, la sala del Marche Club di Paradise era gremita, molti anche i VIP, tra cui il console Adriano Stendardo, gli onorevoli Tony Zappia, Jing Lee, Vincent Tarzia, James Stevens, Lee Odenwalder, in rappresentanza della ministra Zoe Bettison, Marinella Marmo, presidente del Com.It.Es, e Tina Taddeo, presidente Co.As.It.
Angela Cutrì ha fatto da MC. Il presidente Dino Musolino ha dato il benvenuto ai presenti e ringraziato tutti per il supporto dimostrato. È poi intervenuto il vicepresidente Vincenzo Papandrea, che ha ricordato due grandi nomi, Guglielmo Marconi e Nikola Tesla, che si contendono l’invenzione della radio: “Il prossimo anno celebreremo il decimo anniversario di Radio Italia Uno e a questa data arriveremo con una grande ristrutturazione della radio, per assicurarci un futuro sicuro”, ha commentato.
Il vicepresidente ha dunque annunciato che, in futuro, verrà analizzata attentamente la programmazione per individuare le aree che ancora necessitano di attenzione: “Una ristrutturazione che porterà a dei cambiamenti nella costituzione, per allargare ulteriormente la partecipazione alla gestione della stazione e per migliorare la ricezione”.
Da qui un appello al governo e all’opposizione per una frequenza radiofonica più ampia, che permetta di raggiungere anche i tanti ascoltatori in lingua inglese, oltre che le nuove generazioni di giovani italiani che stanno arrivando: “Per fare tutto questo abbiamo bisogno del sostegno di tutti voi, di nuovi sponsor, nuovi membri del comitato, nuovi tecnici e anche di nuovi sorrisi”.
Dino Musolino ha ripreso la parola ringraziando il console Stendardo, “che si è fatto conoscere nell’arco del suo mandato per la sua passione, la sua dedizione e il suo impegno straordinario”.
Marinella Marmo ha pronunciato un discorso molto sentito di ringraziamento al console Stendardo: “Umiltà, perseveranza e diplomazia. Queste le parole con cui definirei lo stile del console Stendardo. La diplomazia è un principio importante nella carriera di un console e Adriano è riuscito a farci vedere come la diplomazia si accompagna a umiltà e perseveranza. Non ha mai ceduto alla stanchezza e ha sempre partecipato a tutti gli eventi, prodigandosi poi dietro le quinte incessantemente come agente politico, facilitatore commerciale, promotore culturale, cooperante per lo sviluppo internazionale, alle volte tutte queste cose insieme. Ho visto i suoi sforzi per promuovere e salvare la lingua italiana nelle scuole e nelle università di Adelaide, anche ora che sono stati annunciati ulteriori tagli. Il console Stendardo è arrivato a Adelaide come console e se ne va come amico, per questo ti porgiamo i nostri migliori auguri per la tua carriera politica”.
Ha concluso i discorsi Adriano Stendardo: “Il prossimo mese sarò trasferito in un altro paese, molto lontano dall’Australia. Il dovere mi chiama a prestare servizio presso l’Ambasciata d’Italia a Helsinki. Questi quattro anni sono stati per me un periodo molto significativo e pieno di emozioni. Ho avuto il piacere, il privilegio e l’onore di conoscere molte persone che mi hanno dato tanto. Insieme siamo riusciti a fare molto. Le mie emozioni ora sono un misto di gioia e malinconia. Nell’adempiere al mio dovere ho avuto il sostegno di molte persone e la radio rappresenta una componente importantissima e per certi versi determinante del servizio che ho prestato, in termini di supporto all’informazione che è stato concesso al Consolato, oltre che di trasmissione e preservazione dei nostri valori, della nostra cultura e della nostra bella e antica lingua italiana. Grazie per l’aiuto e l’amicizia che mi avete dimostrato negli anni”. Infine, il taglio della torta e Teresa La Rocca che ha cantato in suo onore. La cena si è conclusa con una ricca lotteria e un’asta.