Il 31 dicembre scorso, Antonio “Tony” Fornasier, figura storica e socio fondatore del Club Marconi, ha celebrato il prestigioso traguardo dei 92 anni circondato dall’affetto più genuino: quello della sua famiglia. Accanto a lui, in questo momento di festa, c’erano la moglie Gianfranca, compagna di una vita, il figlio Pietro, le figlie Maria Rosa e Rita, i generi Luigi Mazzarolo e Franco Mirtillo, sei nipoti e due pronipoti. Un pranzo conviviale e caloroso al Club Marconi ha fatto da cornice perfetta ai festeggiamenti, riunendo tre generazioni attorno a un uomo che ha segnato profondamente la storia della comunità veneta a Sydney.

Ma Tony Fornasier non è semplicemente un nonno circondato dall’affetto dei suoi cari. È molto di più: è una figura che ha contribuito a costruire ponti tra due mondi, tra l’Italia che ha lasciato e l’Australia che lo ha accolto. Socio fondatore del Veneto Club e primo presidente dell’Associazione dei Trevisani nel Mondo di Sydney, Fornasier rappresenta un autentico esempio di emigrazione riuscita, di quella capacità tutta italiana di portare con sé le proprie radici senza mai dimenticarle, anzi, facendole germogliare in terra straniera. La sua storia è quella di migliaia di italiani che nel dopoguerra hanno attraversato gli oceani alla ricerca di un futuro migliore, ma con una caratteristica distintiva: Tony non si è limitato a costruire una nuova vita per sé e per la sua famiglia.

Ha sentito la responsabilità di creare spazi dove la comunità veneta potesse ritrovarsi, mantenere vive le tradizioni, parlare il dialetto, condividere i valori e la cultura della terra d’origine.

Il suo impegno nella fondazione del Veneto Club e nell’Associazione dei Trevisani nel Mondo testimonia questo profondo senso di appartenenza e di servizio alla collettività. Sono organizzazioni che ancora oggi continuano a svolgere un ruolo fondamentale per gli italiani di Sydney, luoghi dove le generazioni si incontrano, dove si celebrano le feste tradizionali, dove si mantiene vivo quel legame indissolubile con il Veneto.

A 92 anni, guardando ai sei nipoti e ai due pronipoti seduti attorno al tavolo del pranzo, Tony Fornasier può essere orgoglioso non solo di aver costruito una famiglia numerosa e affiatata, ma anche di aver lasciato un’eredità immateriale di inestimabile valore: quella di un’identità culturale preservata e tramandata, quella di una comunità che continua a prosperare grazie al lavoro pionieristico di persone come lui.

Il Club Marconi, che lo ha visto tra i suoi fondatori, resta ancora oggi uno dei luoghi più importanti per la comunità italiana di Sydney, un simbolo vivente di quella capacità di integrazione che non significa mai dimenticare chi si è e da dove si viene. E mentre Tony spegneva le candeline circondato dall’amore della sua famiglia, si celebrava in realtà qualcosa di più grande: una vita dedicata al bene comune, all’unione, alla memoria e al futuro della comunità veneta in Australia.