MELBOURNE - Un passaggio utile a leggere, senza reticenze, opportunità e snodi strategici per le imprese italiane nell’Asia-Pacifico.
In serata, il baricentro si è spostato nell’elegante cornice del Royce Hotel Melbourne, dove il Consolato Generale d’Italia a Melbourne, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana di Melbourne, ha organizzato un ricevimento che ha riunito circa 120 ospiti tra delegati internazionali, associati e stakeholder.
A fare gli onori di casa la Console Generale Chiara Mauri, che ha richiamato il significato dell’iniziativa: “Un momento di coordinamento e riflessione per la rete delle Camere di Commercio italiane nell’Asia-Pacifico - ma soprattutto - un’occasione per rafforzare la sinergia tra diplomazia economica, visione strategica e autorità locali”.
Accanto a lei l’Ambasciatore Italiano in Australia Nicola Lener, che ha sottolineato come “la presenza italiana a Melbourne sia talmente intrecciata con l’identità australiana” da rendere quasi superflua ogni distinzione.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento della parlamentare statale del Victoria Daniela De Martino: “Parlare di italiani come parte del tessuto cittadino è quasi riduttivo”. Dalla cultura del caffè all’imprenditoria innovativa, “il contributo italiano è una trama viva che attraversa la storia di Melbourne fin dai tempi del Capitano Cook”.