Nel Salone Rialto del Veneto Club, il Co.As.It. ha organizzato una riuscita festa pomeridiana che ha riunito oltre un centinaio di partecipanti, tra presidenti e membri dei comitati di più di quaranta circoli pensionati attivi sotto l’egida dell’ente assistenziale italiano di Melbourne.

Con iniziative di questo tipo, promosse nel corso delle ultime settimane dai circoli pensionati e dalle associazioni italiane – sociali, culturali e sportive – attive sia nell’area metropolitana sia nelle zone regionali, la comunità italiana ha salutato la conclusione dell’anno associativo con partecipazione e spirito conviviale.

La prima tappa di questa carrellata di eventi è stata proprio la festa organizzata dal Co.As.It. al club di Bulleen, che ha visto la presenza di una nutrita rappresentanza dei circoli. A presentare l’iniziativa è stato Francesco Pascalis, coordinatore della rete dei Circoli Pensionati e del programma delle classi dell’Università della Terza Età. Nel suo intervento ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i presenti, sottolineando la partecipazione della console generale d’Italia per il Victoria e la Tasmania, Chiara Mauri, del presidente del Co.As.It. Vincent Volpe, dell’ex CEO Giancarlo Martini Piovano, dell’ex coordinatore dei circoli Frank Di Blasi, nonché dei docenti Ivano Ercole e Stefano Ioele.

Tra i funzionari del Co.As.It. presenti figuravano anche Alfred Qiu, Angela Vindigni, Lara Ferraro e Giovanni Ghilardi.

Nel suo discorso, Pascalis ha richiamato l’attenzione sull’energia e sull’impegno che continuano a caratterizzare i circoli pensionati, realtà che restano un punto di riferimento essenziale per molti anziani italiani. Ha inoltre ricordato come il lavoro svolto negli anni abbia favorito lo sviluppo di nuove opportunità, tra cui l’Università della Terza Età, un progetto che risponde al desiderio di mantenere viva la curiosità e la partecipazione culturale in età avanzata. Il programma, sempre più seguito, sarà ulteriormente ampliato nel 2026 con nuovi corsi e iniziative.

A portare il loro saluto sono stati poi il presidente Volpe, la console Mauri e i docenti Ercole e Ioele, che hanno espresso apprezzamento per l’organizzazione dell’evento, conclusosi con un pranzo molto apprezzato dai presenti.

Particolarmente significativa è stata la testimonianza di Luciana Martini, segretaria del circolo pensionati italiani di North Fitzroy, che ha ripercorso le tappe storiche della nascita e dello sviluppo dei circoli pensionati all’interno della comunità italiana di Melbourne e del Victoria. Martini ha ricordato come, tra gli anni ‘70 e ‘80, molti emigrati italiani giunti in Australia nel secondo dopoguerra si siano trovati ad affrontare il passaggio alla pensione in un contesto sociale che offriva poche occasioni di aggregazione.

Fu in quel periodo che, grazie all’iniziativa di Frank Di Blasi e all’impegno di numerosi volontari, presero forma i primi circoli, inizialmente in alcune aree di Melbourne e successivamente diffusi in numerosi sobborghi e centri regionali. 

Il Co.As.It., già attivo a sostegno della comunità italiana, riconobbe l’importanza di questa esperienza e ne accompagnò la crescita, soprattutto negli anni in cui ristrutturazioni e pensionamenti anticipati aumentarono il bisogno di nuovi spazi di riferimento.

“I circoli – ha spiegato Martini – sono diventati luoghi di incontro regolari, dove è possibile coltivare relazioni, restare attivi e condividere momenti di socialità. 

Dalle attività ricreative ai pranzi mensili, fino alle iniziative di volontariato e ai programmi formativi, rappresentano ancora oggi un sostegno concreto per molti anziani”. Un ringraziamento è stato rivolto a Frank Di Blasi e a Francesco Pascalis per il costante supporto offerto nel tempo.

Il 18 marzo 1976, con la nascita del primo Circolo Pensionati Italiani di Essendon, prese avvio un percorso che avrebbe inciso profondamente sulla vita sociale della comunità italiana nello Stato. In pochi anni, quell’esperienza si trasformò in una realtà diffusa e partecipata, capace di rispondere a bisogni allora nuovi e ancora attuali.

Il pomeriggio al Veneto Club si è concluso in un clima di festa, accompagnato dalle note degli anni ‘60, ‘70 e ‘80 proposte dall’intrattenitore Tony Villella, che hanno invitato alcuni dei presenti a concedersi qualche passo di danza, regalando momenti di autentica convivialità.