SYDNEY - L’ufficiale della polizia del New South Wales Amy Scott, diventata un volto noto in tutta l’Australia per aver posto fine alla tragica aggressione al Westfield di Bondi Junction, si trova a fronteggiare una drammatica battaglia contro una forma rara e aggressiva di cancro al seno.
La notizia è stata confermata ieri dal commissario della NSW Police, Mal Lanyon, che ha parlato di un’ondata di sostegno senza precedenti da parte dell’intero corpo di polizia.
Scott, madre di due figli, era stata celebrata come un’eroina nell’aprile 2024, quando era corsa verso il pericolo e aveva ucciso Joel Cauchi, ponendo fine a un attacco che aveva provocato sei morti e numerosi feriti all’interno del frequentato centro commerciale di Sydney est. Per quell’intervento le era stato conferito il Valour Award del commissario di polizia e aveva ricevuto elogi pubblici dal primo ministro Anthony Albanese e dal premier del NSW Chris Minns.
Nonostante la malattia, l’ispettrice ha continuato a frequentare il proprio comando operativo nei sobborghi orientali di Sydney, offrendo sostegno ai colleghi anche dopo l’attentato terroristico di Bondi Beach del dicembre scorso. “Vogliamo che sappia di essere circondata dall’affetto e dal sostegno incrollabile di tutta la NSW Police - ha detto Lanyon -. Anche in questo momento difficile, Amy continua a dimostrare che persona straordinaria sia, mettendosi al servizio degli altri”.
Ieri, la NSW Police Legacy, l’organizzazione che assiste le famiglie degli agenti, ha avviato una raccolta fondi a suo nome. L’obiettivo iniziale di 25mila dollari è stato abbondantemente superato, avendo già raggiunto questa mattina oltre 300mila dollari. Un segnale, secondo il presidente ad interim dell’associazione di polizia del NSW Ian Allwood, di quanto Scott sia stimata dai colleghi e dalla comunità. “La sua dedizione al lavoro è pari solo a quella per la sua famiglia”, ha affermato.
Il premier Minns ha detto di essere rimasto profondamente colpito dalla notizia. “Se qualcuno merita un momento di serenità, è Amy. È una vera eroina e dobbiamo a lei un debito enorme. Anche il ministro statale della Polizia Yasmin Catley ha ricordato come Scott fosse stata tra le prime a offrire aiuto dopo l’attacco terroristico di dicembre.
Oltre alla carriera, l’ispettrice viene descritta come una moglie e madre presente e attenta. “È una persona generosa, compassionevole, sempre pronta a sostenere gli altri”, si legge nella pagina della raccolta fondi. Un profilo umano che oggi, più che mai, unisce un’intera comunità attorno a lei.