Il fascino dell’Impero Romano continua, a distanza di millenni, a esercitare un richiamo quasi magnetico sul nostro immaginario. È il racconto di una grandezza che sfiora il mito, di un equilibrio fragile tra ordine e caos, tra razionalità e misticismo. Roma, l’Urbe per eccellenza, attraversa i secoli come un’ombra viva, riflessa nell’arte, nel cinema e nella cultura contemporanea. Non è soltanto un oggetto di ammirazione, ma anche un monito: ogni impero, anche il più glorioso, è destinato al declino.

È proprio da questa suggestione senza tempo che prende forma ROME: Empire, Power, People, la grande mostra che aprirà al pubblico il prossimo 1 aprile al Melbourne Museum. Un’esposizione di respiro internazionale che si propone di guidare il visitatore in un viaggio a ritroso, nel cuore pulsante della Roma imperiale, restituendone lo splendore e le contraddizioni.

L’anteprima dell’allestimento è stata svelata in occasione di una raffinata serata filantropica, organizzata lunedì 23 marzo per ringraziare sponsor e sostenitori. Nella splendida cornice del museo, ancora in fase di allestimento, gli ospiti hanno avuto accesso a un’esperienza esclusiva, immersi in un’atmosfera sospesa tra passato e presente. Tra le figure di spicco hanno partecipato la console generale per il Victoria e la Tasmania Chiara Mauri e rappresentanti di rilievo della comunità italiana di Melbourne.

La mostra si articola in quattro sezioni, un percorso accuratamente costruito che accompagna il visitatore tra costumi, ideologie e trasformazioni sociali e culturali di epoca imperiale. I reperti, preziosi e di grande valore storico, provengono da due istituzioni d’eccellenza come il Museo Nazionale Romano e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, e offrono uno sguardo autentico e al tempo stesso coinvolgente su una civiltà che ha plasmato il mondo occidentale.

Ma ROME non è soltanto una celebrazione del passato. Come ha sottolineato Mary Stuart, presidente del Museums Board of Victoria, durante la serata: “Quello che sta prendendo forma non è semplicemente una mostra sulla storia antica”. Piuttosto, ha aggiunto, si tratta di un progetto capace di “invitare i visitatori a guardarsi intorno, qui a Melbourne, e a celebrare lo straordinario contributo degli italo-australiani”.

Un ponte ideale, dunque, tra l’antica Roma e la Melbourne contemporanea, tra una civiltà che costruì un impero e una comunità che ha contribuito, spesso concretamente, alla costruzione della città. Non a caso, la mostra si configura come un evento di ampia portata, destinato ad attirare visitatori da tutto il Victoria, dall’Australia e dall’estero, rafforzando il ruolo di Melbourne come capitale culturale globale.

Particolarmente sentito è anche il valore simbolico dell’iniziativa per la comunità italiana locale. “È una celebrazione della vostra eredità, del vostro contributo e del vostro posto nella storia di questa città”, ha evidenziato Stuart, ricordando come le famiglie presenti rappresentino una parte viva di questa narrazione.

Accanto all’esposizione, un ricco programma educativo accompagnerà i visitatori di ogni età, come ha illustrato Romina Calabrò, direttrice dello Sviluppo e delle Operazioni Commerciali. Dalle attività dedicate agli studenti, che potranno entrare in contatto diretto con reperti normalmente accessibili solo sui libri di testo, fino ai percorsi pensati per gli adulti, tra corsi intensivi, incontri e momenti esperienziali. “Per molti studenti sarà il primo incontro con oggetti e reperti originali, che altrimenti avrebbero visto solo nei libri”, ha sottolineato Calabrò. Non mancheranno iniziative culturali più leggere ma altrettanto suggestive, come la rassegna cinematografica dedicata al grande cinema italiano e gli eventi immersivi che animeranno i mesi di apertura. 

Il progetto, reso possibile grazie al sostegno di numerosi sponsor e famiglie della comunità, si inserisce in una lunga tradizione italiana di mecenatismo culturale. Un filo che, dall’anitichità a oggi, continua a legare arte, cultura e impegno civico.

A racchiudere il senso più profondo dell’iniziativa è ancora una volta la voce di Mary Stuart: “Siete parte della stessa tradizione che ha reso possibili grandi cose nella storia, e vi siamo profondamente grati”.