Il Club Marconi ha chiuso il 2025 con un gesto di solidarietà che vale molto più dei numeri, per quanto impressionanti: 25.543.46 dollari già raccolti durante il secondo Car Sleepout annuale organizzato in collaborazione con Vinnies NSW, con l’obiettivo di raggiungere i 50.000 dollari entro il 30 settembre 2026. Una cifra che si traduce in notti al riparo, pasti caldi, assistenza e dignità per le persone senza fissa dimora della Greater Western Sydney.
L’iniziativa, che ha visto soci, sostenitori, fornitori e il Consiglio di Amministrazione del Club Marconi trascorrere una notte nelle proprie auto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione dei senzatetto, è ormai diventata un appuntamento fisso nel calendario delle attività benefiche del club. Un appuntamento che dice molto sulla natura di questa istituzione: non solo un luogo di ritrovo e di celebrazione della cultura italiana, ma anche un punto di riferimento per la solidarietà e il sostegno concreto a chi si trova in difficoltà.
Dormire in macchina per una notte può sembrare un piccolo sacrificio, eppure è un’esperienza che lascia il segno. Permette di comprendere, anche solo per poche ore, cosa significhi non avere un tetto sicuro sopra la testa, non avere un luogo caldo dove rifugiarsi, non avere quella certezza di base che troppo spesso diamo per scontata. Per i partecipanti al Car Sleepout, quella notte scomoda diventa un momento di riflessione profonda sulla fragilità delle nostre sicurezze e sulla fortuna di avere una casa dove tornare il giorno dopo.
Ma l’aspetto più importante dell’iniziativa non è simbolico: è concreto, tangibile, misurabile. I fondi raccolti andranno direttamente a finanziare assistenza notturna aggiuntiva per individui e famiglie in difficoltà nella comunità locale, attraverso i Vinnies Vans che operano nella Greater Western Sydney.
Josie Charbel, State Manager dei Vinnies Vans NSW, ha accolto con entusiasmo e gratitudine il continuo supporto del Club Marconi. Durante l’evento erano presenti anche Lisa Kazzi (State Support Manager) e Joy Kiriacou (Director of Programs for NSW). A rappresentare il Club Marconi c’erano il CEO Matteo Biviano, il Vice Presidente Sam Noiosi e i consiglieri Gaetano Zangari e Dino Zonta, principali promotori dell’iniziativa.
I Vinnies Vans sono molto più di semplici furgoni che distribuiscono cibo: sono punti di riferimento mobili per chi vive ai margini della società. Ogni sera, questi furgoni attraversano le strade di Sydney e dei sobborghi circostanti portando non solo pasti caldi, coperte e vestiti, ma anche ascolto, rispetto e un momento di connessione umana per persone che spesso si sentono invisibili.
Grazie al contributo del Club Marconi, i Vinnies Vans potranno ampliare il numero di serate di servizio, raggiungere più persone, offrire assistenza più completa. Significa più pasti serviti, più coperte distribuite nelle notti fredde, più conversazioni che possono fare la differenza nella vita di qualcuno. Significa, in altre parole, più dignità restituita a chi l’ha persa o rischia di perderla.
Il successo del secondo Car Sleepout annuale dimostra che la formula funziona e che la comunità risponde con generosità quando viene chiamata a fare la differenza. La partecipazione attiva di soci, sostenitori e fornitori del Club Marconi testimonia l’esistenza di una rete solidale che va oltre l’appartenenza formale al club, creando un tessuto sociale più ampio e coeso.
Il Consiglio di Amministrazione del Club Marconi, consapevole dell’importanza di questo impegno, ha già confermato che la collaborazione con Vinnies NSW continuerà anche nel 2026 e oltre. Non si tratta di un evento isolato, di una tantum benefica per mettersi a posto la coscienza, ma di un impegno strutturale, di una scelta precisa di essere parte attiva nella risposta ai bisogni della comunità.
C’è qualcosa di profondamente significativo nel vedere un club nato per preservare e celebrare la cultura italiana trasformarsi anche in un motore di solidarietà sociale. È la dimostrazione che l’identità culturale non è chiusura, ma apertura; non è ripiegamento su se stessi, ma costruzione di ponti; non è solo memoria del passato, ma responsabilità verso il presente e il futuro.
Gli emigrati italiani che hanno fondato il Club Marconi conoscevano bene cosa significasse trovarsi in difficoltà in terra straniera, cosa volesse dire dover ricominciare da zero, a volte senza nemmeno una rete di supporto. Forse è proprio questa memoria storica a ispirare oggi l’impegno del club verso chi vive situazioni di marginalità ed esclusione.
In un’epoca in cui le disuguaglianze sociali si fanno sempre più marcate e il numero di persone senza fissa dimora continua a crescere anche in una città prospera come Sydney, iniziative come il Car Sleepout del Club Marconi assumono un valore ancora maggiore. Dimostrano che la solidarietà non è un concetto astratto, ma un’azione concreta; che la comunità può essere più forte dell’indifferenza; che ognuno di noi può fare la differenza.
Con l’impegno già preso per il 2026, il Club Marconi si conferma non solo custode di tradizioni culturali, ma anche esempio vivente di come un’organizzazione comunitaria possa essere forza di cambiamento sociale positivo. I fondi raccolti non risolveranno il problema dei senzatetto a Sydney, ma renderanno le notti un po’ meno fredde e un po’ meno sole per decine di persone. E questo, già di per sé, vale ogni sforzo.