Un viaggio nella storia capace di parlare al presente e rafforzare i legami tra Italia e Australia. È questo il filo conduttore dell’intervista realizzata negli studi di Rete Italia con Rhonda Barro, presidente dell’Italian Australian Foundation, collegata per approfondire il valore e l’impatto della mostra ROME: Empire, Power, People, attualmente in corso al Melbourne Museum.
Un’esposizione che, come sottolineato da Barro, rappresenta un’occasione straordinaria per il pubblico australiano: “È davvero eccezionale poter ospitare una mostra di questo livello dall’altra parte del mondo, così lontano dall’Italia”.
Un progetto di grande respiro internazionale che si inserisce nel quadro della partnership triennale tra la fondazione e il museo, con l’obiettivo di promuovere educazione, cultura e patrimonio.
Il coinvolgimento dell’Italian Australian Foundation nasce infatti da una naturale convergenza di intenti.
L’organizzazione, da anni attiva nel sostenere iniziative culturali rivolte alla comunità di origine italiana in Australia, ha riconosciuto nella mostra un’opportunità concreta per valorizzare e diffondere la conoscenza della cultura italiana.
Secondo Barro, il valore della mostra va ben oltre l’interesse storico: “Offre la possibilità di condividere la storia e la cultura di Roma con tutti gli australiani, non solo con chi ha origini italiane”. Tuttavia, per la comunità italo-australiana, l’impatto è ancora più profondo: vedere la propria eredità culturale rappresentata su scala così ampia rafforza il senso di appartenenza e di orgoglio.
La mostra riunisce opere provenienti da istituzioni di grande prestigio come il Museo Nazionale Romano e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, elementi che ne accrescono ulteriormente il valore. La presenza di questi reperti in Australia testimonia anche il livello di fiducia e collaborazione tra i due Paesi. “Il prestito di oggetti così significativi dimostra la fiducia riposta nelle istituzioni australiane” ha osservato Barro, che ha sottolineato anche il ruolo fondamentale degli scambi culturali nel rafforzare i rapporti internazionali.
Un altro aspetto centrale riguarda la capacità della mostra di parlare alle nuove generazioni. Attraverso un approccio accessibile e coinvolgente, fatto di multimedia, ricostruzioni e narrazione, ROME permette ai giovani italo-australiani di riscoprire le proprie radici in modo diretto e significativo. “Queste esperienze non sono solo educative, ma anche personali: aiutano a rafforzare il legame con la propria identità culturale”, ha spiegato Barro.
Nel corso dell’intervista, è emerso con forza anche il tema dell’eredità romana nella vita contemporanea.
Dall’architettura al diritto, dalla lingua alle abitudini quotidiane, l’influenza dell’antica Roma continua a essere presente nella società moderna. “Molti aspetti della nostra vita derivano da quel mondo: il modo in cui organizziamo la vita civica, le forme di intrattenimento, persino il concetto di spazio urbano”, ha ricordato la presidente della fondazione.
La mostra affronta inoltre il tema del potere, offrendo uno sguardo articolato su come veniva esercitato e vissuto nella società romana. Ma accanto a questo, emerge con altrettanta forza la dimensione quotidiana: la vita delle persone comuni, i loro gesti, le loro abitudini. “È proprio questa dimensione umana a rendere la storia così attuale e rilevante”, ha osservato Barro.
Fondamentale, infine, il ruolo delle collaborazioni tra istituzioni, comunità e governi. Eventi di questa portata sono possibili solo grazie a un lavoro condiviso, che si traduce in risultati concreti per il pubblico.
“Queste iniziative rafforzano la diplomazia culturale e creano opportunità di dialogo e comprensione reciproca”, ha sottolineato.
L’interesse dimostrato dalla comunità italo-australiana è stato significativo, confermando quanto queste iniziative siano sentite e partecipate. Ma il messaggio va oltre: mostre come ROME sono pensate per tutti, offrendo anche a chi non ha origini italiane la possibilità di avvicinarsi a una delle civiltà più influenti della storia.
“Non tutti hanno la possibilità di visitare Roma – ha concluso Barro – ma attraverso esperienze come questa, è possibile portare un frammento della Città Eterna qui, in Australia”. Un’occasione unica per scoprire, comprendere e apprezzare un patrimonio che continua, ancora oggi, a plasmare il mondo in cui viviamo.