Un momento di raccoglimento, memoria e condivisione ha riunito la comunità italiana in occasione della Festa di San Gabriele dell’Addolorata, celebrata questo mese. L’evento, dedicato al patrono dell’Abruzzo, ha richiamato numerosi soci, amici e simpatizzanti, confermando il forte legame tra identità culturale, spiritualità e vita comunitaria.
I partecipanti sono stati accolti presso il Mounties di Mount Pritchard, dove la celebrazione è iniziata con un minuto di silenzio in memoria dei soci scomparsi. A seguire, gli inni nazionali italiano e australiano e la celebrazione della messa. Un programma articolato ha poi accompagnato i presenti tra convivialità, intrattenimento e discorsi ufficiali.
Nel suo intervento, il presidente del Club Italia, Ben Sonego, ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione: “Sono immensamente lieto di vedere così tanti ospiti qui oggi, tanti volti familiari, mentre celebriamo San Gabriele dell’Addolorata”.
Sonego ha ricordato la figura del santo, nato Francesco Possenti nel 1838 e morto nel 1862, sottolineandone il ruolo nella tradizione religiosa e culturale abruzzese. Ha poi evidenziato il significato più ampio della giornata: “Qui non celebriamo solo il patrono dell’Abruzzo, ma ci incontriamo anche per condividere ricordi, stringere nuove amicizie e trasmettere il nostro patrimonio culturale e linguistico”.
Accanto alla dimensione simbolica, Sonego ha posto l’accento su un tema sociale: “Il nostro comitato è attento al benessere dei soci e le nostre feste rappresentano un momento d’incontro che aiuta a contrastare l’isolamento sociale”. Un richiamo diretto al ruolo che queste iniziative svolgono nella vita quotidiana della comunità.
Anche Marilea Farrell, presidente del Comitato San Gabriele, ha sottolineato la continuità della tradizione e ha ricordato come la devozione al santo travalichi i confini geografici: “Milioni di persone nel mondo, in particolare migranti italiani, ricordano e celebrano la vita di San Gabriele e pregano per la sua intercessione”. Ha poi evidenziato l’importanza della trasmissione culturale: “Ci riuniamo ogni anno per celebrare e portare avanti le tradizioni della nostra eredità italiana, trasmettendole alle generazioni future”.
Nel suo intervento, Farrell ha inoltre espresso gratitudine verso le organizzazioni coinvolte, sottolineando come il supporto ricevuto sia fondamentale per la realizzazione dell’evento.
Tra gli interventi, anche quello di John Dean, direttore del Mounties Group, che ha lodato il lavoro organizzativo svolto nel tempo: “Desidero sottolineare il lavoro che Farrell e il suo comitato svolgono da anni nell’organizzare gli eventi per i soci abruzzesi”.
Dean ha poi ribadito il ruolo dell’organizzazione nel sostenere la comunità, in particolare le persone più anziane: “Mounties Care può aiutarvi a vivere una vita piena e indipendente nel comfort della vostra casa”. Ha aggiunto poi che i servizi offerti mirano a migliorare la qualità della vita attraverso un’assistenza personalizzata. In conclusione, il direttore del Mounties Group, ha sottolineato il valore collettivo della giornata: “La festa di oggi è un evento importante per la comunità abruzzese e per Mounties, perché riunisce la comunità italiana come una grande famiglia”.
La giornata si è conclusa tra musica e momenti di socialità. Questo evento si riconferma uno spazio di incontro e continuità culturale capace di mantenere vivo il legame con le proprie radici e, allo stesso tempo, costruire nuove forme d’appartenenza.