Le mani sono un biglietto da visita: il detto è antico e sempre valido. Negli anni oltre alla manicure, è esplosa la nail art : dalle unghie laccate si è passati ai gel semi permanenti e alle ricostruzioni, una nail routine che ha contagiato tutti e i nail center in tutta Australia sono migliaia e sempre pieni. L’abitudine a dipingere le unghie, seppure ancora per pochi, si è avvicinata anche ai maschi. Quello che è nuovo come fenomeno e in grande espansione è tutto quello che ruota intorno alla manicure: la tendenza della “skinificazione delle unghie” è pronta per il decollo.
Cosa si intende per skinification? In parallelo con quello che da sempre è la cura della pelle, sempre più complessa, sempre più personalizzata, sempre più d’avanguardia si intende l’aggiunta di nutrienti e preziosi elementi anche nei prodotti per altri settori della cura del corpo: esiste per i capelli e per il make up, ora è la volta delle unghie. C’è un grande interesse per sieri, creme, oli o rinforzanti, prodotti simili a quelli della cura della pelle e che ora curano la salute delle unghie.
Molti marchi stanno introducendo ingredienti familiari nei prodotti per la cura della pelle: peptidi, ceramidi, acido ialuronico, squalano e incoraggiano i consumatori a pensare alla cura delle unghie come una pratica regolare simile a come pensano alla cura della pelle.
Nel segmento delle unghie, l’idea di salute che risuona tra i consumatori di prodotti per la cura della pelle ha senso anche per la popolarità della nail art. Quando si fa nail art, si vuole comunque avere unghie sane. Affinché la nail art rimanga bene sulla lamina ungueale, si deve prima avere unghie sane e dure. È molto importante, proprio come con il trucco e la cura della pelle, il trucco avrà sempre un aspetto migliore se la pelle è bella.