KINGSTON - L’uragano Melissa ha subito una rapida e pericolosa intensificazione, raddoppiando la sua potenza nel fine settimana, fino a raggiungere la rara categoria 5, con venti sostenuti a 256 chilometri orari. Il National Hurricane Center (Nhc) ha avvertito che l’uragano toccherà terra in Giamaica domani mattina, diventando il più forte mai registrato sull’isola.
Di fronte alla minaccia, il governo giamaicano ha attivato un piano di emergenza su vasta scala, che comprende evacuazioni obbligatorie (che sono stati emesse per diverse comunità costiere vulnerabili, incluse alcune zone della capitale, Kingston),
Sono state, inoltre, emesse allerte per specifiche strutture: tutti gli aeroporti, infatti, sono stati chiusi e sono stati attivati rifugi in tutto il Paese, per accogliere le persone residenti nelle aree a rischio, come spiegato dal ministro degli Enti Locali, Desmond McKenzie. Mentre gli ospedali sono stati messi in “Full Emergency”: il ministro della Salute, Christopher Tufton, ha confermato che tutti gli ospedali pubblici sono in “modalità emergenza”, sospendendo le procedure ambulatoriali per massimizzare la disponibilità di posti letto.
Le autorità hanno lanciato un severo monito alla popolazione, prevedendo un impatto catastrofico che si concentrerà principalmente sul versante meridionale dell’isola. Oggi e domani sono probabili inondazioni improvvise catastrofiche e potenzialmente letali e numerose frane. Si prevedono piogge torrenziali e precipitazioni fino a 76 centimetri.
I venti estremi, soprattutto nelle zone montuose, inizieranno a soffiare già stasera, causando ingenti danni alle infrastrutture, interruzioni di corrente e comunicazioni di lunga durata e l’isolamento delle comunità. L’altezza massima dell’onda di tempesta (storm surge) potrebbe raggiungere i 2,7-4 metri. Il National Hurricane Center ha chiesto a tutti di evitare di “avventurarsi fuori dal vostro rifugio sicuro”, mettendo in guardia dal rischio di alberi caduti e danni strutturali generalizzati.