MONTEVIDEO – Il governo dell’Uruguay ha presentato una nuova strategia nazionale per affrontare la situazione delle persone senza dimora, con un pacchetto di 42 misure che mirano a riformulare il sistema di assistenza e ampliare la risposta dello Stato. L’iniziativa è stata guidata dal presidente Yamandú Orsi insieme al ministro dello Sviluppo Sociale, Gonzalo Civila.
Il fulcro del piano è il cosiddetto modello delle “3V” — vincolo, abitazione (vivienda) e vita — che propone di dare priorità all’accompagnamento delle persone, facilitare l’accesso a soluzioni abitative e intervenire sui fattori strutturali come salute, lavoro ed educazione.
“Facciamo una forte scommessa su una risposta centrata su questi elementi”, ha dichiarato Civila durante la presentazione.
Tra le misure più rilevanti figura la riconversione del Piano Inverno — il dispositivo che rafforza l’assistenza nei mesi più freddi — in uno schema che resta comunque attivo durante tutto l’anno. È inoltre previsto che i centri di accoglienza temporanea funzionino 24 ore su 24 e che il sistema venga esteso a tutto il territorio nazionale.
Il programma include anche una rete di accesso multiplo per affrontare salute mentale, dipendenze e percorsi di riabilitazione, insieme al rafforzamento delle case di transizione e delle comunità terapeutiche. A ciò si aggiungono squadre itineranti specializzate e un’applicazione che permetterà ai cittadini di segnalare casi di persone senza dimora.
Sul piano abitativo, il governo prevede di creare alloggi con accompagnamento sociale per circa 3.000 persone entro il 2028. Parallelamente, si promuoverà la creazione di oltre 2.000 posti di lavoro attraverso programmi di occupazione protetta, con particolare attenzione anche a chi esce dal sistema penitenziario: un piano pilota cercherà di garantire casa e lavoro a 350 persone al momento della liberazione.
La strategia nasce da un processo partecipativo che ha coinvolto oltre 2.000 persone di diversi ambiti e che si è sviluppato attraverso circa 40 incontri in tutto il Paese. Secondo dati ufficiali, la rete di accoglienza è già passata da 5.000 a 8.000 posti dall’inizio dell’attuale governo, mentre il numero di persone assistite nei dispositivi di emergenza è salito da 1.186 nell’aprile 2024 a 2.426 attualmente.
Durante l’annuncio, Orsi ha sottolineato la gravità del problema, affermando che si tratta di una realtà che “colpisce gli occhi e l’anima”, e ha ribadito la necessità di avanzare verso un approccio più integrale e sostenuto nel tem