WASHINGTON – “Presidente Trump, non posso sostenere questa guerra: mi dimetto”. Il direttore del Centro nazionale antiterrorismo americano si è dimesso per protesta contro la guerra di Stati Uniti e Israele all’Iran. In una lettera inviata al presidente Donald Trump,
Joe Kent lamenta che l’amministrazione sia entrata nel conflitto solo a seguito di “pressioni da parte di Israele e della sua potente lobby americana”. “Dopo molte riflessioni, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla posizione di direttore del Centro nazionale antiterrorismo, con effetto immediato - ha comunicato -. Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in corso in Iran. L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione, ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni di Israele e della sua potente lobby americana”.
“Come veterano che ha partecipato a 11 missioni di combattimento e come marito che ha perso la sua amata moglie Shannon in una guerra fabbricata da Israele, non posso appoggiare l’invio della nuova generazione a combattere e a morire in una guerra che non ha benefici per il popolo americano e non giustifica il sacrificio di vite americane”, scrive ancora nella lettera di dimissioni Kent.
La Casa Bianca ha subito criticato Kent e la sua decisione. “Ci sono molte false affermazioni” nella lettera di Kent, afferma la portavoce Karoline Leavitt. “Lasciatemi parlare di una in particolare, ovvero che l’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione. Questa è una falsità che i democratici e alcuni media liberal ripetono”, ha spiegato sottolineando che “come il Presidente ha chiaramente detto, c’erano prove forti che l’Iran avrebbe attaccato gli Stati Uniti”.