TEHERAN – Annullato il round di colloqui previsto per venerdì tra Stati Uniti e Iran, che avrebbe dovuto svolgersi a Mascate, in Oman. Lo riferiscono fonti diplomatiche citate dal quotidiano israeliano Ynet.
L’incontro rientrava nei tentativi di riaprire un canale negoziale sul dossier iraniano, in una fase di forti tensioni regionali. Alla base dello stop ci sarebbe una distanza ancora marcata tra le parti. Teheran avrebbe chiesto di limitare i colloqui esclusivamente alla questione nucleare, mentre Washington non sarebbe disposta a circoscrivere l’agenda a un solo tema.
Le fonti parlano di “posizioni troppo distanti”, tali da rendere impraticabile, almeno per ora, un confronto formale. Un’impostazione confermata anche dalle dichiarazioni del segretario di Stato Usa Marco Rubio, che in una conferenza stampa a Washington ha chiarito la linea americana: affinché i colloqui con l’Iran possano produrre risultati concreti, dovranno includere anche la discussione sul programma missilistico balistico di Teheran. Un punto che l’Iran continua a considerare non negoziabile.
Il nodo dei missili rappresenta da anni uno dei principali elementi di frizione tra Iran e Occidente, insieme al ruolo regionale di Teheran, al sostegno a gruppi armati in Medio Oriente e all’arricchimento dell’uranio a scopi civili.
Il mancato avvio dei colloqui di Mascate conferma un clima di forte diffidenza reciproca, aggravato dalle tensioni interne dell’Iran. L’Oman, tradizionale mediatore tra Washington e Teheran, resta formalmente disponibile a facilitare nuovi contatti, ma l’annullamento del round di venerdì evidenzia quanto il percorso negoziale resti fragile e condizionato da divergenze strutturali. Al momento, non risulta fissata una nuova data per eventuali colloqui.