WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno annunciato che la Russia e l’Ucraina hanno raggiunto un accordo per garantire un parziale cessate il fuoco navale fra Mosca e Kiev e sviluppare delle misure per far cessare i bombardamenti sulle infrastrutture energetiche. Lo ha reso noto la Casa Bianca, che ha diffuso un comunicato sui colloqui svoltisi ieri a Riad.
Il comunicato sottolinea l’accordo raggiunto per “garantire una navigazione sicura, eliminare l’uso della forza e impedire l’uso di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero”. Le due delegazioni si sono inoltre impegnate a “sviluppare delle misure per l’applicazione” dell’intesa precedente sui bombardamenti delle infrastrutture energetiche.
Per quel che riguarda l’Ucraina, la Casa Bianca conferma l’impegno degli Stati Uniti “ad aiutare a raggiungere lo scambio di prigionieri di guerra, il rilascio dei prigionieri civili e il ritorno dei bambini ucraini trasferiti forzatamente”.
Washington inoltre intende “ripristinare l’accesso della Russia al mercato mondiale per le esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti, ridurre i costi delle assicurazioni marittime e migliorare l’accesso ai porti e ai sistemi di pagamento per tali transazioni”. “
Gli Usa, inoltre, ribadiscono “l’imperativo del presidente Donald J. Trump che le morti da entrambe le parti del conflitto Russia-Ucraina devono cessare, un passo necessario per raggiungere un accordo di pace duraturo: a tal fine, gli Stati Uniti continueranno a facilitare i negoziati tra entrambe le parti per raggiungere una risoluzione pacifica, in linea con gli accordi presi a Riad”, conclude il comunicato.
Successivamente, l’Ucraina ha confermato l’accordo con la Russia per un cessate il fuoco navale nel Mar Nero e la fine dei bombardamenti delle infrastrutture energetiche, già annunciato dalla Casa Bianca. Kiev specifica, tuttavia, come “il movimento delle navi militari russe oltre il Mar Nero orientale sarà considerato una violazione dello spirito di questo accordo”, nonché “una violazione degli obblighi di garantire la libertà di navigazione nel Mar Nero e una minaccia alla sicurezza nazionale dell’Ucraina” che dunque avrebbe pieno diritto ad esercitare la propria autodifesa.
Quanto ai raid sulle infrastrutture energetiche, va oltre quanto annunciato da Washington, affermando che “tutte le parti hanno concordato di implementare gli accordi (…) su un divieto totale degli attacchi alle infrastrutture energetiche di Ucraina e Russia”.
Il comunicato di Kiev conclude osservando che “per l’effettiva implementazione degli accordi, è importante tenere ulteriori consultazioni tecniche il prima possibile per concordare tutti i dettagli e gli aspetti tecnici dell’implementazione, del monitoraggio e del controllo degli accordi”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha successivamente affermato che una tregua sul Mar Nero e le infrastrutture energetiche è effettiva da subito e che chiederà più armi e sanzioni alla Russia da parte Donald Trump, se Mosca violerà gli accordi. “Se i russi violano questo, allora ho una domanda diretta per il presidente Trump. Se violano, ecco le prove: chiediamo sanzioni, chiediamo armi, ecc.”, ha detto Zelensky ai giornalisti in una conferenza stampa a Kiev, dopo l’annuncio dell'accordo.
Dal canto suo, Mosca ha precisato che l’intesa raggiunta lunedì a Riad fra Stati Uniti e Russia sulla sicurezza della navigazione nel Mar Nero entrerà in vigore solo dopo la revoca delle sanzioni contro la Banca dell’Agricoltura russa (Rosselkhozbank), come ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. La banca si occupa infatti delle esportazioni alimentari e dei fertilizzanti, i due principali prodotti in partenza dai porti russi sul Mar Nero.