WASHINGTON - Stati Uniti e Russia hanno concordato di riattivare i contatti militari di alto livello, segnando un possibile primo passo verso una parziale normalizzazione dei rapporti tra le due potenze.
Lo ha annunciato l’esercito statunitense, spiegando che l’intesa è stata raggiunta dopo colloqui tenuti ad Abu Dhabi e che l’obiettivo principale è ridurre il rischio di errori di calcolo e di escalation involontarie.
Washington aveva interrotto il dialogo militare diretto con Mosca poco prima dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2021, congelando uno dei principali canali di comunicazione tra le forze armate dei due Paesi. Da allora, nonostante la prosecuzione del conflitto e il deterioramento delle relazioni diplomatiche, le parti avevano mantenuto soltanto una linea di emergenza per evitare incidenti diretti, soprattutto nei teatri in cui le rispettive forze operano in prossimità.
In una dichiarazione ufficiale, il Pentagono ha sottolineato che “mantenere il dialogo tra le forze armate è un fattore importante per la stabilità e la pace globali”. Secondo Washington, il confronto diretto tra militari può offrire maggiore trasparenza, aiutare a chiarire intenzioni e contribuire alla de-escalation, anche in un contesto di forti tensioni politiche.
La decisione viene presa dopo che il comandante dello US European Command, il generale Alexus Grynkewich, ha incontrato ad Abu Dhabi alti funzionari militari russi e ucraini. I dettagli degli incontri non sono stati resi pubblici, ma fonti statunitensi li descrivono come parte di uno sforzo più ampio per ristabilire canali tecnici di comunicazione, separati dalle trattative politiche e diplomatiche sul conflitto.
Il riavvio del dialogo militare non implica un cambiamento della posizione americana sulla guerra in Ucraina né un allentamento delle sanzioni contro la Russia. Tuttavia, rappresenta un riconoscimento pragmatico del fatto che, in un contesto di confronto prolungato, la mancanza di comunicazione diretta può incrementare il rischio di incidenti gravi, soprattutto in aree come il Mar Nero o lo spazio aereo europeo.
Negli ultimi mesi, i contatti tra i vertici politici dei due Paesi non sono comunque mancati. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin hanno parlato direttamente in più occasioni, secondo quanto riferito da entrambe le parti, anche se senza annunci concreti di svolte diplomatiche.
La riattivazione dei canali militari viene quindi letta come una misura di gestione del rischio più che come un segnale di riavvicinamento politico.
In un contesto internazionale segnato da conflitti aperti e da un alto livello di sfiducia reciproca, Washington punta a evitare che incomprensioni o incidenti possano trasformarsi in una crisi più ampia.