BRISBANE - Il ciclone tropicale Narelle si avvicina alla costa australiana con condizioni ancora estremamente pericolose, nonostante un lieve indebolimento a categoria quattro.
Le autorità invitano i residenti del nord del Queensland a mettersi immediatamente al riparo mentre il sistema si dirige verso la Cape York Peninsula.
Il Bureau of Meteorology ha confermato che il ciclone, dopo aver raggiunto la categoria cinque nel Mar dei Coralli, ha perso leggermente intensità nelle prime ore di oggi. Tuttavia, i venti restano devastanti, con raffiche superiori ai 270 km/h vicino al centro. L’impatto è stato previsto intorno alle 7 del mattino (AEST) nei pressi della comunità remota di Coen, a nord di Cairns.
Le autorità hanno diramato allerte urgenti per le comunità di Lockhart River, Coen e Port Stewart. Il messaggio è diretto: “Rifugiatevi subito nella parte più solida dell’edificio in cui vi trovate”. Le previsioni indicano piogge intense e venti capaci di distruggere strutture leggere, abbattere alberi e interrompere le linee elettriche.
Il meteorologo Angus Hines ha descritto Narelle come un sistema meteorologico eccezionalmente potente: “Più forte di così è difficile”. Se le previsioni saranno confermate, si tratterà del primo ciclone di categoria cinque a colpire Cape York dai tempi del ciclone Mahina nel 1899, che causò oltre 300 vittime.
Le operazioni di emergenza sono già in corso. Oltre 100 operatori sono stati dispiegati, mentre la polizia sta passando porta a porta per verificare la preparazione dei residenti. Le persone più vulnerabili sono state evacuate, i turisti hanno lasciato l’area e le scuole sono state chiuse.
Dopo aver attraversato il Queensland, il ciclone è atteso nel Golfo di Carpentaria, dove potrebbe rafforzarsi nuovamente prima di investire il Northern Territory e successivamente la costa del Kimberley nel Western Australia. Circa 500 persone stanno per essere evacuate dalla comunità remota di Numbulwar.
Le autorità avvertono che, durante la fase più intensa, i soccorsi potrebbero non essere in grado di intervenire. Nonostante ciò, alcuni residenti sembrano affrontare la situazione con fatalismo. “Non si può fare molto durante un ciclone, quindi meglio farsi una birra”, ha detto Tim Layton, gestore di una struttura vicino a Lockhart River.
Per molti, resta l’attesa: generatori pronti, case messe in sicurezza e la consapevolezza che, dopo il passaggio della tempesta, inizierà una lunga fase di ricostruzione.