BUENOS AIRES – Javier Milei inaugura l’apertura dell’anno parlamentare citando un discorso di Benito Mussolini. Ma in un ardito rovesciamento di paradigmi, usa la citazione “Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato” per attaccare il kirchnerismo.
La frase è contenuta alla voce Fascismo, redatta dal filosofo Giovanni Gentile, dell’Enciclodia Italiana (1932), ma venne pronunciata per la prima volta dal Duce al Teatro alla Scala di Milano, il 28 ottobre 1925, durante le celebrazioni per l’anniversario della Marcia su Roma del 1922.
Milei ha associato l’ideologia fascista con il modello statalista argentino e al ruolo centrale dello Stato nel peronismo, che fin dalla campagna elettorale aveva dichiarato voler abbattere. Davanti al Congresso, ha afferamato che “i fascisti sono socialisti che hanno capito che la via non era la violenza”. Rivolto ai deputati e senatori kircherniristi, citando appunto Mussolini, li ha accusati di essersi fatti ispirare da un fascista.
Hai poi illustrato i tre cardini della sua visione: al primo posto l’etica e la morale, “sulla base di valori dell’Occidente, cioè la filosofia graca, il diritto romano, la rettitudine degli stoici e i valori giudaico-crisitani”. Al secondo posto l’efficienza economica, infine l’utilitarismo politica. “Una politica è giusta – ha detto – se i tre valori sono allineati”.
Buona parte del discorso si è risolto in accuse agli avversari politici per il Paese che gli avrebbero consegnato, per poi passare a elencare i successi dei primi due anni di governo, nei quali persino i sussidi dello Stato sociale sarebbero aumentati.
Dopo avere sfoderato il suo cavallo di battaglia (l’accusa al modello kirchnerista di generare povertà e dipendenza dallo Stato) ha attribuito alle politiche di efficienza della spesa del suo governo il merito di avere aumentato un sussidio come la Auh (Asignación univrsal por hijo) del 492,9% rispetto al valore del 2023.
“Abbiamo inserito 600.000 bambini nell’AUH. Abbiamo incrementato del 137,5% la prestazione Alimentar. Abbiamo aumentato di oltre il 500% le borse Prima Infanzia e di oltre il 1.100% la prestazione Primi Mille Giorni”, afferma, alludendo a una serie di assegni familiari destinati alle fasce vulnerabili.
Il tutto condito da insulti rivolti ai kirchneristi (kukas, abbreviazione di cucarachas, cioè “scarafaggi”) e alla deputata del Pts (Partito dei lavoratori socialisti) Myriam Bregman, apostrofata come chilindrina trozka (trozkista insignificante).
Infine ha definito gli avversari i “soliti golpisti”. Che a poco più di 20 giorni dal 50° anniversario del colpo di Stato del 1976, appare una provocazione che va al di là del dibattito politico.