ROMA - Le Aule di Camera e Senato hanno approvato la risoluzione di maggioranza sull’Ucraina che impegna il governo a continuare il sostegno a Kiev “in coordinamento con la Nato, l’Unione europea, i Paesi del G7 e gli alleati internazionali”, con un contributo finalizzato alla difesa della popolazione, delle infrastrutture critiche e, in prospettiva, alla sicurezza complessiva del continente europeo.  

Nel dispositivo si fa riferimento anche al rafforzamento degli aiuti di carattere civile, mentre il termine “sostegni militari” compare solo nelle premesse e non tra gli impegni vincolanti. 

Alla Camera il voto ha però evidenziato frizioni nella maggioranza e due deputati della Lega, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, hanno votato contro la risoluzione. “Al di là delle acrobazie lessicali, la sostanza non è cambiata”, ha spiegato Ziello, ribadendo la contrarietà al proseguimento degli aiuti. 

A difendere la linea del governo è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto prima a Montecitorio e poi al Senato. “Sostenere l’Ucraina non significa voler prolungare il conflitto, significa evitare che la fine delle ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile”, ha affermato, sottolineando che interrompere oggi il sostegno equivarrebbe a “rinunciare alla pace prima di averla costruita”.  

Per Crosetto, Kiev ha bisogno di una capacità di difesa adeguata non per attaccare, ma per proteggere territorio e popolazione, e un arretramento del supporto internazionale favorirebbe un’ulteriore escalation. 

Il ministro ha anche ridimensionato il peso del contributo italiano, definendolo “totalmente irrilevante” se considerato singolarmente, ma “decisivo” se inserito nello sforzo collettivo degli alleati.  

Nel suo intervento ha richiamato la gravità della crisi umanitaria in corso, parlando di un Paese con gran parte delle infrastrutture energetiche distrutte e di un numero crescente di vittime civili colpite soprattutto da attacchi a lunga gittata su centri urbani. 

“Lo spirito con cui l’Italia ha aiutato l’Ucraina finora è stato quello di impedire che chi vuole distruggere la popolazione ucraina e di piegarla potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io mi sento orgoglioso”, ha concluso Crosetto.  

Alla fine dell’informativa, i deputati di Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono alzati ad applaudire il ministro, mentre quelli della Lega sono rimasti seduti. Nel campo largo, invece, si sono registrate astensioni e voti incrociati sulle diverse risoluzioni presentate, con Pd, M5s e Alleanza Verdi Sinistra divisi soprattutto sui passaggi relativi allo stop o alla prosecuzione degli aiuti militari a Kiev.