MELBOURNE – I presidi e i vicepresidi delle scuole pubbliche del Victoria sono pronti a partecipare allo sciopero degli insegnanti previsto per martedì 24 marzo, dopo essersi uniti ai docenti nel respingere l’offerta del governo statale di un aumento salariale del 17%.

L’azione sindacale è stata confermata, dopo che il sindacato degli insegnanti AEU ha respinto la proposta di accordo quadriennale dell’esecutivo, definendola “completamente inaccettabile”.

Lo scorso mercoledì anche l’Australian Principals Federation (APF), che rappresenta i dirigenti scolastici statali, si è formalmente schierata contro la proposta del ministro dell’Istruzione Ben Carroll, affermando che l’offerta non riconosce la difficoltà e la complessità della gestione di una scuola moderna.

Si tratta dell’ultimo capitolo di una disputa salariale che si trascina da otto mesi: gli insegnanti del Victoria – i meno pagati nel sistema pubblico a livello nazionale – chiedono un aumento del 35 per cento in tre anni, una riduzione del carico di lavoro e un miglior supporto per la salute mentale.

La Federazione dei presidi non ha ancora avviato azioni industriali, ma i dirigenti iscritti all’AEU hanno il diritto di unirsi allo sciopero dei docenti, aumentando ulteriormente la pressione sul ministero dell’Istruzione.