MELBOURNE – La percezione di sicurezza domestica nel Victoria mostra segnali di indebolimento, con una quota crescente di residenti che dichiara di non sentirsi al sicuro nella propria casa.
Secondo il rapporto Home Safety Pulse del RACV, circa un quinto dei cittadini percepisce un livello insufficiente di sicurezza, mentre un terzo afferma di sentirsi meno protetto rispetto a un anno fa.
L’indagine, basata su oltre 5mila risposte raccolte in tutto lo Stato, evidenzia come la percezione sia influenzata non solo da esperienze dirette, ma anche dal contesto sociale e dalle informazioni circolanti a livello locale. La crescita dei reati, salita del 4,2 per cento nel 2025, rappresenta il fattore principale indicato dagli intervistati.
Tra coloro che dichiarano un peggioramento della sicurezza, il 94 per cento attribuisce la causa all’aumento della criminalità. Tuttavia, anche elementi indiretti hanno un peso rilevante: circa un terzo cita episodi avvenuti a vicini, mentre una minoranza segnala esperienze personali. Il dato suggerisce che la percezione si costruisce anche attraverso il racconto e l’osservazione, non solo attraverso il coinvolgimento diretto.
Le differenze territoriali sono evidenti. Nelle aree occidentali di Melbourne la quota di residenti che si sente insicura raggiunge il 22 per cento, seguita da nord-est e sud-est della città. Nel complesso, il 17 per cento degli intervistati afferma di sentirsi “poco” o “per nulla” al sicuro nella propria abitazione.
Secondo RACV, la sicurezza domestica è un elemento centrale per la qualità della vita. Il progressivo indebolimento di questa percezione ha quindi effetti che vanno oltre il singolo episodio, incidendo sul benessere complessivo.
Alcuni dati rafforzano questo quadro. I furti d’auto hanno raggiunto livelli elevati, con circa 32mila veicoli rubati nel 2025, la cifra più alta dal 2001. Di conseguenza, un residente su cinque non si dice sicuro nemmeno per quanto riguarda il proprio veicolo parcheggiato a casa.
Non mancano segnali contrastanti. Le rapine aggravate in abitazione sono diminuite del 4,1 per cento, ma restano su livelli storicamente elevati. Questo contribuisce a mantenere alta l’attenzione, anche in presenza di miglioramenti parziali.
Sul fronte delle soluzioni, quasi la metà degli intervistati chiede un intervento pubblico più incisivo: maggiore finanziamento ai comuni per la sicurezza di quartiere, campagne informative e incentivi per installare sistemi di protezione domestica.
Il tema resta centrale anche nel dibattito pubblico, alimentato da episodi recenti come un omicidio a Box Hill, su cui sono in corso indagini. Un contesto che continua a influenzare la percezione dei residenti, al di là dei dati complessivi.