MELBOURNE – Il Victoria ha avviato il mese di trasporti pubblici gratuiti mentre il governo federale ha introdotto il taglio temporaneo delle accise sui carburanti, nel tentativo di contenere gli effetti della crisi energetica legata al blocco dello Stretto di Hormuz.
Due interventi paralleli, con lo stesso obiettivo: ridurre il peso del caro carburante sulle famiglie. Da un lato, il dimezzamento dell’accisa su benzina e diesel per tre mesi stabilito dal governo federale dopo il Consiglio intergovernativo di ieri; dall’altro, l’accesso gratuito a treni, tram e autobus fino alla fine di aprile nel Victoria.
La premier Jacinta Allan ha definito la misura “un aiuto immediato” per alleggerire la pressione sui cittadini, sottolineando che ridurre l’uso dell’auto contribuisce anche a contenere la domanda di carburante. Il governo statale stima un risparmio fino a 228 dollari per chi utilizza regolarmente i mezzi pubblici.
“Con l’aumento dei prezzi del carburante, il trasporto pubblico gratuito per un mese alleggerisce la pressione alla pompa - ha detto -. Non risolverà ogni problema, ma è un passo immediato per aiutare i cittadini del Victoria in questo momento”.
Secondo il ministro statale per i Trasporti Gabrielle Williams, i benefici sono concreti: “Se utilizzi regolarmente il trasporto pubblico questo mese, risparmierai. Se devi comunque guidare, questa misura ti avvantaggia lo stesso - riduce la pressione sui prezzi del carburante e toglie auto dalla strada”.
L’impatto della misura è già visibile, e non solo in termini di risparmio. L’aumento della domanda sta mettendo sotto pressione la rete, in particolare nelle aree regionali. Pendolari del Victoria segnalano treni V/Line sempre più affollati, con molti passeggeri costretti a viaggiare in piedi o senza posto.
Una situazione destinata a peggiorare, secondo gli utenti, proprio a causa della gratuità del servizio. Il rischio è che la misura, pensata per alleggerire il costo della vita, evidenzi i limiti strutturali del sistema di trasporto, soprattutto fuori dalle grandi città.
Il governo ha assicurato che gli operatori stanno tenendo sotto osservazione la domanda e che negli ultimi anni sono state aggiunte migliaia di corse. Tuttavia, la crescita improvvisa dell’utenza sta mettendo alla prova la capacità della rete di assorbire il cambiamento.
Il contrasto è evidente: mentre Canberra cerca di ridurre il prezzo del carburante per chi continua a guidare, Melbourne punta a spostare una parte della domanda verso il trasporto pubblico. Due strategie che si muovono in parallelo, ma che pongono interrogativi sulla tenuta complessiva del sistema.
La misura gratuita resta temporanea, così come il taglio delle accise. Ma entrambe rivelano una dinamica più ampia: di fronte a uno shock energetico globale, le risposte immediate funzionano nel breve periodo, ma rischiano di far emergere rapidamente i limiti infrastrutturali esistenti.