MELBOURNE - Due adolescenti sono stati incriminati per distinti accoltellamenti a Melbourne, riaccendendo le preoccupazioni sulla criminalità giovanile nel Victoria, in un contesto già segnato da dati in aumento.
Un ragazzo di 16 anni è accusato di aver accoltellato una donna di 25 anni all’interno del centro commerciale M-City, nel sud-est della città, intorno alle 7.50 di ieri mattina. Secondo la polizia, si tratterebbe di un attacco casuale. La vittima, residente a Mount Waverley, è stata trasportata in ospedale in condizioni gravi ma stabili.
Il giovane, che si trovava già in libertà su cauzione, è stato arrestato poco dopo in un centro medico nelle vicinanze. Deve rispondere di furto, lesioni intenzionali e pericolose, oltre al possesso e uso di un’arma.
In un caso separato, un quindicenne della zona di Hume è stato incriminato per un’aggressione avvenuta a febbraio a Mickleham. Secondo le indagini, due adolescenti avrebbero colpito con un machete un ragazzo di 17 anni, provocandogli ferite serie ma non letali. Uno dei sospettati si è consegnato alla polizia, mentre il secondo è ancora ricercato.
Gli episodi emergono mentre le statistiche ufficiali mostrano un aumento dei reati nel 2025. La criminalità nel Victoria è cresciuta del 2,4%, raggiungendo 8885,5 reati ogni 100mila abitanti, il livello più alto dell’ultimo decennio. Il numero totale di reati ha superato quota 630mila.
A trainare l’aumento è soprattutto il fenomeno dei furti, in crescita del 14,2%, con quasi 6mila persone in più coinvolte rispetto all’anno precedente. Melbourne registra l’incremento, mentre alcune aree come Latrobe e Port Phillip segnano rialzi ancora più marcati.
Nonostante le misure introdotte dal governo statale — tra cui un’amnistia sulle armi da taglio, nuove restrizioni sui machete e leggi più rigide sulla cauzione — il problema resta centrale nel dibattito politico. La polizia ha finora sequestrato oltre 17mila machete, un dato record.
Il ministro statale della Polizia Anthony Carbines sostiene che alcuni segnali indicano un primo effetto delle riforme, con un aumento dei rifiuti e delle revoche della cauzione. Tuttavia, le autorità riconoscono che una riduzione consistente dei reati non è imminente.
Il fenomeno pesa anche sul piano politico, con la premier Jacinta Allan sotto pressione in vista delle elezioni, mentre cresce l’attenzione dell’opinione pubblica sulla sicurezza.