MELBOURNE - Jacinta Allan ha respinto con decisione le voci su una possibile sfida alla sua leadership, definendole “un pettegolezzo anonimo” e liquidando i critici interni come “scallywags” (furfanti).

Ma dietro la linea ufficiale di compattezza, nel Partito laburista cresce l’inquietudine per i sondaggi negativi e per l’impatto che potrebbero avere sulle elezioni statali di novembre.

Negli ultimi giorni, esponenti del partito — inclusi parlamentari — hanno confermato che si sono tenute conversazioni preliminari su un’eventuale alternativa alla guida. Nessuno, al momento, sta verificando numeri o consensi per un’azione concreta, e una sfida non appare imminente. Tuttavia, le opinioni restano divise: per alcuni è uno scenario improbabile, per altri una prospettiva che potrebbe materializzarsi se la situazione non migliora.

Pubblicamente, i ministri si sono schierati a difesa della premier. Il vicepremier Ben Carroll ha escluso qualsiasi ambizione personale, mentre Il ministro per le Infrastrutture Gabrielle Williams ha definito Allan “una leader eccezionale”. Anche il ministro statale del Tesoro Jaclyn Symes ha ribadito che il caucus resta compatto, parlando di “pettegolezzi senza fondamento”.

Allan ha adottato un tono leggero nel rispondere alle indiscrezioni, suggerendo che alcuni colleghi “hanno bisogno di una coccola”. Una linea che mira a disinnescare la tensione, ma che non cancella le preoccupazioni interne.

Il nodo principale resta il consenso elettorale. Alcuni esponenti Laburisti temono che la premier, se non riuscirà a invertire la tendenza nei sondaggi, possa trascinare il partito verso una sconfitta. Altri ritengono invece che un cambio di leadership, a pochi mesi dal voto, rischierebbe di trasmettere un’immagine di instabilità agli elettori.

Tra i nomi più citati come possibili alternative emergono proprio Carroll e Williams, entrambi rappresentativi delle principali correnti del partito. I due, però, hanno preso le distanze da qualsiasi ipotesi di sfida.

Con meno di nove mesi alle elezioni, i tempi per un eventuale cambio si restringono. Un confronto interno prolungato potrebbe indebolire ulteriormente il governo, soprattutto se Allan decidesse di opporsi a una sfida formale.

Nel frattempo, l’opposizione guidata da Jess Wilson resta un’incognita per molti elettori, elemento che alcuni nel Partito laburista vedono come un’opportunità per rilanciare la campagna.

Resta il fatto che, senza un miglioramento nei numeri, il dibattito interno difficilmente si spegnerà.