SYDNEY - La polizia del New South Wales ha diffuso nuove immagini di Julian Ingram, il fuggitivo accusato di aver ucciso tre persone a Lake Cargelligo, nel NSW occidentale.

Il materiale, reso pubblico ieri, mostra l’uomo poche ore prima della presunta sparatoria e viene rilasciato mentre le autorità ribadiscono che la caccia all’uomo non verrà ridimensionata finché non sarà arrestato.

Il filmato, della durata di quasi un minuto e registrato da una telecamera di sorveglianza, riprende Ingram all’esterno della stazione di polizia di Lake Cargelligo il 22 gennaio. Indossa un cappellino rosso e abiti da lavoro blu e gialli e appare tranquillo mentre fuma una sigaretta elettronica. La polizia ha diffuso anche immagini ravvicinate che evidenziano alcuni tatuaggi sul braccio, tra cui un disegno demoniaco ritenuto particolarmente riconoscibile.

La divulgazione arriva dopo le dichiarazioni del commissario della NSW Police, Mal Lanyon, che ha promesso una presenza massiccia sul territorio fino alla cattura. “Voglio assicurarmi non solo che siate al sicuro, ma che vi sentiate al sicuro”, ha detto, sottolineando che l’operazione continuerà “finché non porteremo Ingram davanti a un tribunale”.

Secondo gli inquirenti, Ingram sarebbe responsabile di molteplici omicidi legati a violenza domestica. La polizia sostiene che abbia ucciso la sua ex compagna incinta, Sophie Quinn, 25 anni, e la zia della donna, Nerida Quinn, 50 anni. Tra le vittime c’è anche John Harris, 32 anni, amico di Sophie. Un giovane di 19 anni, Kaleb Macqueen, è stato colpito durante l’aggressione avvenuta in un’abitazione ma è sopravvissuto riportando ferite gravi.

La prima sparatoria sarebbe avvenuta intorno alle 16.20 a Bokhara Street, dove sarebbero stati esplosi colpi contro un’auto. Poco dopo, la zia di Sophie sarebbe stata uccisa in una abitazione di Walker Street, a pochi minuti di distanza. Ingram è fuggito e da una settimana è ricercato in una vasta area rurale.

Le squadre specializzate, inclusi reparti antisommossa, sono state mobilitate per rafforzare la ricerca. Il vice commissario Andrew Holland ha detto che finora c’è stata una sola segnalazione credibile della presenza di Ingram, ma ogni pista viene verificata, compresa quella di un motociclista che non si è fermato a un controllo. La polizia ritiene anche che il veicolo utilizzato per la fuga, un ute bianco, possa essere nascosto.

L’operazione si concentra nelle aree attorno a Mount Hope, avamposto remoto a circa 90 chilometri da Lake Cargelligo. Il caldo estremo, la vegetazione e le grandi proprietà agricole rendono difficile la perlustrazione. La polizia ha avvertito che chiunque aiuti il fuggitivo con cibo o acqua verrà arrestato e perseguito.

Nel frattempo, la comunità resta scossa. Una raccolta fondi per la famiglia di Sophie ha superato i 16mila dollari. “Ci vorrà molto tempo per accettare tutto questo”, ha detto una conoscente di famiglia, ricordando Sophie come una ragazza solare e legata alla vita di campagna.