BOGOTÀ - Il blocco ufficialista del presidente colombiano Gustavo Petro ha ottenuto una vittoria significativa nelle elezioni legislative svoltesi domenica, rafforzando la propria posizione in vista delle presidenziali del 31 maggio.
Con quasi il 90% delle urne scrutinato, il Pacto Histórico — la coalizione di governo — si è imposto nelle elezioni per il rinnovo del Senato con il 22,86% dei voti, distanziando nettamente il Centro Democrático dell’ex presidente Álvaro Uribe, fermo al 15,89%. Al terzo posto si è classificato il Partido Liberal, con l’11,70% delle preferenze.
Sebbene i risultati definitivi non siano ancora stati ufficializzati, il candidato presidenziale del blocco governativo, Iván Cepeda, ha celebrato il risultato definendolo una prova della forza politica dell’alleanza progressista. “Siamo la principale forza politica della Colombia”, ha dichiarato l’ex senatore, sottolineando il significato del voto anche in vista della prossima tornata presidenziale.
Oltre al rinnovo del Parlamento, milioni di colombiani sono stati chiamati alle urne anche per partecipare a tre primarie presidenziali che hanno definito nuovi candidati alla guida del Paese.
La più votata è stata Paloma Valencia, esponente dell’uribismo, che ha vinto la propria interna con un vantaggio di circa due milioni di voti e si è affermata come la candidata più votata complessivamente.
I risultati preliminari per le consultazioni primarie, pubbblicati sul sito dell'Ufficio elettorale nazionale colombiano.
Gli altri vincitori delle rispettive consultazioni sono stati Roy Barreras, per il Frente por la Vida, e l’ex sindaca di Bogotá Claudia López, per la coalizione Consulta de las Soluciones.
Con queste vittorie si completa il quadro dei candidati che si sfideranno alle presidenziali del 31 maggio. Alcuni sono arrivati alla candidatura vincendo delle primarie interne ai partiti, altri grazie all’appoggio di un partito, e altri ancora con movimenti indipendenti o raccogliendo firme.
Secondo i sondaggi più recenti, Cepeda è al momento il favorito con un’intenzione di voto intorno al 38%, seguito dall’avvocato Abelardo de la Espriella, candidato del movimento Defensores de la Patria, con il 22,6%.
Gli altri tre candidati emersi dalle primarie partono per ora da percentuali inferiori al 10%, ma resta da vedere se la formalizzazione delle loro campagne potrà rafforzarne la posizione nei sondaggi.
Anche il candidato del petrismo è uscito rafforzato dalla giornata elettorale, pur non avendo partecipato direttamente.
Il Pacto Histórico parte in vantaggio, ma in caso di vittoria del suo candidato Cepeda, dovrà dimostrare determinazione nel costruire alleanze e portare avanti i propri progetti.