Stesse radici, stesso cuore”, scrivono da Vizzini. Gli anniversari del Vizzini Social Club di Melbourne e della Società operaia di mutuo soccorso di Vizzini cadono nello stesso mese. A separarli ci sono migliaia di chilometri, ma a unirli è una storia cominciata con una partenza. Dopo la guerra, circa metà della popolazione di Vizzini lasciò la Sicilia per raggiungere Melbourne e Werribee, portando con sé l’incertezza di una nuova vita. Da quella lontananza nacque un luogo in cui ritrovarsi, custodire le proprie tradizioni e sentirsi meno soli: il Vizzini Social Club, che sabato 24 ottobre ha celebrato 57 anni di storia con 280 persone.

La lettera, firmata dal presidente della Società operaia di mutuo soccorso Costantino Bernardo, è stata letta durante la serata dal presidente del club, Sam Cangialosi, che dice in merito alla festa: “L’ha organizzata tutto il comitato”. Nel suo discorso ha salutato i fondatori presenti e ricordato quelli scomparsi, senza i quali, ha detto, oggi non ci sarebbe nulla da festeggiare.

Ai tavoli sedevano soci fondatori, figli e nipoti. Tra i fiori freschi si è mangiato come a casa: lasagne, scaloppine, pesce e dolce. Quando la band The Sour Grapes ha cominciato a suonare, gli adulti si sono alzati per ballare, mentre le bambine giocavano tra i tavoli. La voce della cantante Maria Maroulis arrivava fino in fondo alla sala.

Cangialosi ha ringraziato gli sponsor, tra cui John e Melinda Petzold, Joseph ed Ela Piedimonte di Piedimonte’s Supermarket, Attilio Giuliani di Antico Coffee, Santo Zappulla e Basilica Funerals. Poi i presidenti passati, i volontari, “il cui lavoro spesso non si vede, ma non passa mai inosservato”, e il comitato femminile, a cui ha riconosciuto il merito di aver preparato una sala così bella e curata.

Tra gli ospiti c’era Anthony Cianflone, deputato statale di Pascoe Vale, che ha raccontato la storia della sua famiglia. La madre, nata nel 1946 in provincia di Catanzaro, arrivò in Australia sulla Galileo Galilei nel dicembre del 1968. Il padre la raggiunse qualche anno dopo, a bordo della Angelina Lauro. “Come tutti voi, sono venuti con una sola valigia, piena di sogni”. L’Australia, ha detto, è considerata un Paese fortunato, ma la sua fortuna è anche frutto del lavoro e dei sacrifici della comunità italiana.

Per Cangialosi, il momento più atteso era il taglio della torta, perché “ci sono tutti i fondatori”. Uno dopo l’altro, sono stati chiamati a raggiungere il comitato. “57 anni. Dio benedica il Vizzini Social Club”.

La serata è proseguita con un regalo per Cangialosi e la moglie Maria, preparato dalle signore del comitato. Una di loro si è congratulata con la coppia per i 50 anni di matrimonio. Sul biglietto c’era scritto: “Alla coppia più dolce, Maria e Sam”.

Poi è partita We Are the Champions. I fondatori erano ancora lì, accanto a chi ha raccolto la loro eredità; figli e nipoti riempivano la sala, mentre la festa continuava. Dalla Sicilia, nelle parole di Bernardo, arriva il senso di quei 57 anni: “Avete trasformato la nostalgia in comunità, la mancanza in forza”. Una storia nata dalla distanza e diventata, generazione dopo generazione, una casa dall’altra parte del mondo.