Il Vizzini Social Club rappresenta da oltre cinquant’anni un importante punto di riferimento per la comunità italiana di Melbourne.

Un luogo che, nel corso del tempo, ha accolto generazioni di soci e famiglie, mantenendo vive le tradizioni e quel senso di appartenenza che ancora oggi caratterizza la vita del sodalizio. 

Tra feste, ricorrenze e occasioni di incontro, il sodalizio continua a essere una seconda casa per tanti italiani, dove ritrovarsi, condividere ricordi e trascorrere qualche ora in buona compagnia. Un luogo che custodisce la tradizione senza lasciarla diventare nostalgia, trasformandola invece in un’occasione per stare insieme, ancora e ancora. E dietro ogni appuntamento c’è una squadra che lavora dietro le quinte con entusiasmo e tanta dedizione. “Siamo come una famiglia”, racconta il presidente Salvatore (Sam) Cangialosi. Otto persone, spiega, “tutti affiatati”, unite dalla voglia di fare e dalla consapevolezza che il successo di ogni serata nasce molto prima che si aprano le porte.

L’ultima importante occasione per ritrovarsi è stata la celebrazione del Father’s Day, un appuntamento che il club rinnova ogni anno e che questa volta ha richiamato circa 270 persone. Una partecipazione importante, capace di trasformare la festa in una vera e propria serata di comunità.

Al centro dei festeggiamenti c’era lui, Vito Failla, scelto come ‘Papà dell’Anno’. Una figura profondamente legata al club: in passato ha fatto parte del comitato e ancora oggi è una presenza immancabile, soprattutto il venerdì sera. Un “vizinese doc”, come viene definito con orgoglio, che nel tempo ha dato il proprio contributo alla vita del sodalizio. Il riconoscimento non arriva dunque per caso. “Una persona che ha lavorato tanto per il club, che ha fatto tanto per noi, si merita il premio di essere il ‘Papà dell’Anno’”, sottolinea Cangialosi. Un premio simbolico, ma dal forte valore affettivo, accompagnato da una bottiglia di whisky e soprattutto dall’onore di entrare nell’albo ideale delle persone che hanno lasciato un segno nella storia del Vizzini Social Club.

“È stata davvero una grandissima soddisfazione, amo questo posto”, dice Vito Failla. A tavola, come da tradizione, non si è certo badato al risparmio: pesce, riso e punch per l’antipasto, ravioli, pork neck con verdure, frutta, dessert e champagne. A scandire la serata anche la musica e l’intrattenimento di Sour Grapes, per una festa capace di mettere insieme buona cucina, allegria e convivialità. Ma preparare una serata di queste dimensioni richiede tempo e organizzazione. Il lavoro, racconta il presidente, comincia almeno un paio di settimane prima. Ma alla fine arriva la ricompensa più bella: vedere gli ospiti andare via soddisfatti. “Quando se ne vanno e dicono ‘bellissima serata’, quella è la cosa che ti fa più felice”. E il calendario del club non si ferma. Il prossimo grande appuntamento è il Gala Night del 24 ottobre, già tutto esaurito: “La sala è piena”, racconta Cangialosi, mentre il comitato è già al lavoro per preparare ogni dettaglio.

Poi c’è una certezza che scandisce da sempre la vita del club: la ‘Pizza Night’ con bingo, ogni venerdì sera. Un appuntamento che, a quanto pare, non conosce età e che continua a essere una delle colonne portanti della socialità del Vizzini. “è  un’istituzione per noi e la comunità è sempre molto partecipe”.