KIEV – Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia sta dando priorità agli attacchi piuttosto che ai negoziati di pace, dopo che Mosca ha lanciato decine di missili e centinaia di droni sull'Ucraina durante la notte.

“Sfruttare i giorni più freddi dell’inverno per terrorizzare la popolazione è più importante per la Russia che ricorrere alla diplomazia”, ha scritto Zelensky sui social media, aggiungendo che le forze russe hanno attaccato con “più di 70 missili in totale, oltre a 450 droni d’attacco”.

“Ogni attacco russo”, come quello della notte scorsa, “conferma che l'atteggiamento a Mosca non è cambiato: continuano a scommettere sulla guerra e sulla distruzione dell’Ucraina, e non prendono sul serio la diplomazia. Il lavoro del nostro team negoziale verrà adattato di conseguenza – ha annunciato sempre Zelensky su X, alla vigilia del nuovo round di colloqui ad Abu Dhabi–. Si è trattato di un attacco deliberato contro le infrastrutture energetiche, che ha coinvolto un numero record di missili balistici”’.

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, è oggi a Kiev dove ha visitato con Volodymyr Zelensky il memoriale dei difensori ucraini caduti. Lo ha rivelato lo stesso presidente ucraino, postando su X il video della cerimonia.

“Alcuni alleati europei – ha detto Rutte – hanno annunciato che invieranno truppe in Ucraina una volta raggiunto un accordo: truppe sul terreno, jet nei cieli, navi nel Mar Nero. Gli Usa fungeranno da sostegno, mentre altri hanno promesso di fornire supporto in altri modi. Le garanzie di sicurezza sono solide. E questo è fondamentale perché sappiamo che raggiungere un accordo per porre fine a questa terribile guerra richiederà scelte difficili. L’Ucraina deve essere certa che i sacrifici fatti, le vite perse, la devastazione subita, non correrà il rischio di ripetersi”.

“Sappiate che la Nato – ha proseguito – continua a sostenere l’Ucraina e continuerà a farlo anche negli anni a venire. La vostra sicurezza è la nostra sicurezza. La vostra pace è la nostra pace. E deve essere giusta e duratura, con l'Ucraina forte e libera e con la Russia consapevole che questa realtà rimarrà immutata. È ciò che vogliono tutti gli alleati della Nato ed è ciò che l’Ucraina merita. So che l’inverno è freddo, ma la primavera arriverà. Siate forti. So che lo sarete”.

Nella notte una serie di potenti esplosioni ha scosso la capitale. Inizialmente la capitale è stata colpita da diversi gruppi di droni. Successivamente si sono aggiunti missili balistici provenienti dalla regione di Bryansk. Attacchi con missili e droni sono stati segnalati anche a Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, secondo il sindaco Igor Terekhov, citato sempre dall'agenzia ucraina Rbc.

Nella capitale l’attacco russo ha danneggiato parte del monumento alla Madre Patria, un iconico memoriale dell’era sovietica dedicato alla Seconda guerra mondiale. “È un gesto simbolico e cinico: lo Stato aggressore colpisce un luogo che ricorda la lotta contro l’aggressione nel XX secolo, ripetendo i suoi crimini nel XXI secolo”, ha scritto la ministra della Cultura Tetyana Berezhna sui social media.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato oggi che la ripresa del dialogo con il presidente russo, Vladimir Putin, è “in corso di preparazione”, sottolineando però che Mosca non mostra una “reale volontà” di negoziare la pace in Ucraina.

Interrogato sul tema durante una visita nella Savoia francese, il presidente ha risposto che la ripresa del dialogo “si sta preparando e quindi ci sono discussioni in corso a livello tecnico”. Il presidente ha precisato che tutto si fa “in trasparenza e in concertazione” con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky: "E' importante - ha detto Macron - che gli europei ripristinino i loro canali di discussioni