MELBOURNE – La Brunswick South Primary School ha celebrato giovedì 8 ottobre i suoi 140 anni, ripercorrendo una storia iniziata il 1° maggio 1886, quando ha aperto per la prima volta i cancelli con il nome di South Brunswick Primary School.

“Per noi centoquaranta anni sembrano moltissimi, ma nella lunga storia di questo paese sono una goccia nell’oceano”, ha detto la preside Kristie Satilmis, dando il benvenuto in italiano a studenti, famiglie ed ex alunni.

La sala era tappezzata di disegni dei bambini, con le bandiere australiana, aborigena, degli isolani dello Stretto di Torres e italiana appese al muro e, sulle vetrate, la scritta “Everyone belongs”, tutti appartengono.

Per l’occasione la preside, gli insegnanti e i bambini indossavano abiti d’epoca.

Dal 2012 la scuola offre un programma bilingue, con metà delle lezioni in inglese e metà in italiano, e un motto, “Imparare insieme, Creare insieme, Vivere insieme”, che riflette lo spirito della comunità scolastica.

Tra gli ospiti della cerimonia anche Thomas Camporeale, amministratore delegato del Co.As.It. di Melbourne, Michela Pellizon, responsabile Education, Language e Italian Funding Liaison, e Matt Absalom, docente di italiano della Melbourne University.

Sara Burdak, insegnante della scuola dal 2009, ha raccontato che il secondo edificio, conosciuto come Little School, era stato costruito nel 1914 per accogliere quattrocento bambini. Ogni aula era dotata di un camino e al mattino spettava agli insegnanti accendere il fuoco.

I genitori erano arrivati persino a scrivere al dipartimento dell’Istruzione per chiedere che venisse fornita la legna, perché i bambini soffrivano il freddo. Lo spazio dove si è svolta la cerimonia ospitava un tempo un blocco di servizi igienici in mattoni e, il giorno della demolizione, tutti uscirono con uno sgabello e il quaderno d’arte per assistere ai lavori, tappandosi il naso.

Durante il suo intervento, un genitore ha invitato i bambini a conservare nella memoria ogni dettaglio della giornata, “cosa indossate, come vi sentite, chi sono i vostri amici”, ricordando poi il padre, arrivato in Australia come rifugiato, e il nonno che viveva a Carlton e andava a Princess Park per vedere giocare i Blues. “Le scuole appartengono a chi è venuto prima, a chi c’è ora e a chi verrà”, ha detto, spiegando che un tempo l’edificio storico ospitava novecento studenti.

Anche Lucy Curatolo, ex insegnante di arti performative e italiano, ha condiviso alcuni momenti della vita scolastica. Definitasi in pensione “ma non davvero, faccio solo finta”, ha scherzato al microfono con la collega Mary Gladza.

Nancy Cozzo e  Phil Clarke hanno letto ai bambini e agli ospiti La bicicletta di Mulga Bill, celebre ballata umoristica di Banjo Paterson. Il coro della scuola, che ha cantato in italiano, ha fatto sorridere tutti i presenti, invitandoli a unirsi al canto.

Nel suo intervento conclusivo, la preside Satilmis ha sottolineato che il cuore della scuola è rimasto costante: la fiducia nel potenziale di ogni bambino e l’impegno a far trovare a ciascuno il proprio posto nel mondo.

Questa eredità vive nei ricordi degli ex alunni, nella dedizione degli insegnanti e del personale, nelle famiglie e negli studenti di oggi. Per Satilmis è stato un privilegio trovarsi accanto a persone “la cui vita è stata plasmata da questa scuola”.

“Oggi tutte le nostre storie si incontrano”, ha detto, invitando a ricordare il passato, celebrare il presente e guardare al futuro con fiducia, gratitudine ed entusiasmo.

I 140 anni della Brunswick South, ha concluso, dimostrano “cosa si può costruire quando una comunità crede nei suoi bambini”.