Ancora uno squillo di Mattia Furlani. Il campione del mondo del salto in lungo resta imbattuto in stagione (due vittorie in due uscite) con un salto da 8.30, a Ostrava, in Repubblica Ceca, di fatto confermando l’8.33 del debutto di Parigi.

L’azzurro batte il greco campione olimpico Miltiadis Tentoglou (8.23) e il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8.22), centrando la miglior prestazione al quinto turno, lo stesso che gli ha regalato l’oro mondiale a Tokyo, e firmando la stessa misura che gli ha dato l’oro iridato indoor a Nanchino lo scorso anno.

Furlani comincia con due salti inferiori agli otto metri (7.95 e 7.81), quindi decolla alla terza prova con 8.21, salto che viene pareggiato dal bulgaro Saraboyukov, momentaneamente in testa per effetto della seconda miglior misura.

È una leadership che dura poco, perché il portacolori delle Fiamme Oro aggiunge un centimetro al suo score (8.22) e si porta al comando.

Al quarto turno, però, si “sveglia” Tentoglou che si iscrive ufficialmente alla sfida: 8.23 ed è davanti a tutti, dopo un avvio senza guizzi, con due nulli e un 7.96. La serata si accende. Ed è al quinto turno che Furlani piazza l’8.30 decisivo, lasciando 7, 8 centimetri sull’asse di battuta.

L’assalto finale dei due rivali non produce esiti positivi: Tentoglou 8.06, Saraboyukov nullo, dopo il 7.95 conclusivo del saltatore allenato da mamma-coach Khaty Seck. Si può sorridere a 45 giorni dai Mondiali indoor di Torun (20, 22 marzo).

A ruota brilla anche Zaynab Dosso nella prima tappa Gold europea del World Indoor Tour. La velocista delle Fiamme Azzurre, al debutto stagionale nei 60 metri, corre in batteria in 7.14. A

seguire vince la finale con il crono di 7.09.

Prova convincente poi per Marta Zenoni (Luiss). All’esordio nel 2026 la mezzofondista azzurra sfiora subito il suo primato italiano dei 1500 metri con il crono di 4:03.77, seconda prestazione alltime a soli diciotto centesimi dal 4:03.59 che ha corso nella passata stagione in Lussemburgo.

La bergamasca, campionessa d’Europa con la staffetta del cross, resta incollata al gruppetto di testa guidato dalle etiopi Birke Haylom (4:00.62) e Saron Berhe (4:01.23), poi perde qualche metro ma stringe i denti nel giro conclusivo, per chiudere al quinto posto.

Infine, Pietro Arese appare brillante nella prima parte dei 3000, risale progressivamente il “treno” fino a portarsi nelle posizioni di testa intorno a metà gara, ma paga lo sforzo e viene risucchiato dal gruppo; mentre il portoghese Isaac Nader preme sull’acceleratore per terminare in 7:38.05. Sesto il piemontese delle Fiamme Gialle (7:46.20), primatista italiano della specialità con il 7:38.42 di due anni fa.

Tra gli altri risultati, da segnalare la migliore prestazione mondiale nel peso, siglata dallo statunitense Jordan Geist, il primo a superare i ventidue metri in questa stagione (22,04).

Notevoli anche il 7.78 in batteria e il 7.80 in finale della polacca Pia Skrzyszowska nei 60 ostacoli.