FIRENZE – È morto all’età di 76 anni Rocco B. Commisso, presidente della Fiorentina. Imprenditore italoamericano di straordinario successo, Commisso è stato uno dei simboli del sogno americano, partito dalla Calabria per costruire negli Stati Uniti una carriera imprenditoriale di primo piano, prima di tornare in Italia spinto dalla passione per il calcio.

Nato il 25 novembre 1949 in Calabria, emigrò negli Usa a soli 12 anni. Dopo il diploma alla Mount Saint Michael Academy nel Bronx, nel 1967 ottenne una borsa di studio completa alla Columbia University, dove si laureò in ingegneria industriale e conseguì un MBA. Proprio in quegli anni si avvicinò al calcio giocato: tra il 1967 e il 1970 vestì la maglia dei Columbia Lions, che da co-capitano condusse alla prima storica partecipazione ai playoff NCAA.

Fu anche invitato a un provino con la nazionale statunitense in vista delle Olimpiadi del 1972. Il legame con la Columbia University è rimasto forte nel tempo, anche attraverso il sostegno al programma calcistico maschile e le numerose iniziative benefiche legate allo sport e all’istruzione.

Sul piano professionale iniziò la carriera alla Pfizer di Brooklyn, per poi affermarsi nel settore finanziario: prima alla Chase Manhattan Bank e poi alla Royal Bank of Canada, dove guidò le attività di finanziamento negli Stati Uniti per aziende dei media e delle comunicazioni.

La svolta arrivò nel 1995 con la fondazione di Mediacom, società nata per rilanciare i sistemi via cavo nelle comunità meno servite. Nel 2000 Commisso portò Mediacom in Borsa, avviando una crescita che l’ha resa il quinto operatore via cavo degli Stati Uniti, con oltre 3 milioni di clienti in 22 Stati. Dal 2011 l’azienda è tornata privata ed è interamente controllata dalla famiglia Commisso.

L’amore per il calcio lo riportò in primo piano nel 2017 con l’ingresso nei New York Cosmos e soprattutto nel giugno 2019 con l’acquisizione della Fiorentina. Il suo lascito più importante resta il Rocco B. Commisso Viola Park, il centro sportivo inaugurato nel 2023, oggi casa di tutte le squadre viola, dal settore giovanile alla prima squadra maschile e femminile.

In una nota, la famiglia Commisso - la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina - ha comunicato la scomparsa del presidente: “Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Rocco ci ha lasciati. È stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele. Il suo amore per la Fiorentina è stato il regalo più bello che si sia fatto”.

“La sua dedizione è rimasta intatta fino agli ultimi giorni - prosegue il comunicato - lavorando senza sosta per Mediacom e la Fiorentina. Il suo ricordo resterà per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto”. Il pensiero finale va “a tutto il popolo viola e soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che continueranno a portare nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco”.

Negli anni alla guida del club, Commisso aveva puntato su investimenti strutturali e sulla sostenibilità, ribadendo più volte la volontà di rafforzare il senso di appartenenza della società e il legame con il territorio. La realizzazione del Viola Park, concepito come polo sportivo e formativo, è diventata il simbolo della sua presidenza e della sua idea di Fiorentina: una casa unica per prima squadra e settore giovanile, con attenzione alla crescita dei talenti e alla valorizzazione del club. La notizia della scomparsa ha suscitato cordoglio nel mondo del calcio e tra i tifosi, che in queste ore ricordano il presidente come un patron presente, passionale e determinato.