MELBOURNE - Carlos Alcaraz ha davanti a sé un obiettivo ambizioso: il Career Grand Slam (vincere almeno una volta ciascuno dei quattro tornei del Grande Slam nell’arco della sua carriera), un traguardo che nemmeno il numero uno del mondo ha finora conquistato.

A Melbourne, dove non è mai riuscito ad andare oltre i quarti di finale (2024 e 2025), lo spagnolo si prepara all’esordio contro l’australiano Walton, che chiuderà il programma serale sulla Rod Laver Arena: “Questo è il mio obiettivo principale per quest’anno. Quindi sarà davvero interessante per me vedere come sto: penso di aver fatto un’ottima preparazione off-season, proprio per essere in buona forma - ha detto lo spagnolo al media day -. Sono davvero affamato del titolo, di ottenere un ottimo risultato qui. Sono davvero entusiasta che il torneo stia per cominciare”.

Il Career Grand Slam resta una priorità, e quando gli viene chiesto se preferirebbe vincere gli altri tre Slam in questo 2026 o conquistare l’Australian Open, Alcaraz ammette: “Non lo so. Non so cosa sceglierei. Ovviamente completare il Career Grande Slam è qualcosa di straordinario, e poter essere il più giovane ad averlo fatto è ancora meglio. Ma tre trofei Slam sono tre trofei Slam! Quindi non lo so. È una domanda su cui devo riflettere, non c’è una risposta immediata”.

Inevitabile la domanda sul divorzio dal coach Juan Carlos Ferrero, a cui Alcaraz risponde chiaramente: “Con Juan Carlos abbiamo deciso di farlo. Penso che fosse un capitolo della vita che doveva finire e abbiamo deciso così - ha tagliato corto lo spagnolo -. Devo dire che sono davvero grato per questi sette anni che ho trascorso con Juan Carlos. Ho imparato molto. Probabilmente è grazie a lui se sono il giocatore che sono oggi. Abbiamo chiuso questo capitolo di comune accordo. Come ho detto, siamo ancora amici, abbiamo un buon rapporto. Ma abbiamo semplicemente deciso così. Ho molta fiducia nella squadra che ho adesso. Come ho detto, gli allenamenti sono andati molto bene. Mi sento bene e sono entusiasta di iniziare il torneo con il mio team. Il resto della squadra è lo stesso: quindi non abbiamo cambiato affatto la routine. Stiamo semplicemente affrontando la pre-season e la stagione allo stesso modo, probabilmente con i miglioramenti che voglio davvero apportare”.

Il 22enne di El Palmar (Murcia) lavora costantemente sui dettagli del proprio gioco, come il servizio: “Penso che tutti debbano apportare dei cambiamenti, piccoli dettagli. Per me il servizio è qualcosa che voglio davvero migliorare ogni anno, in ogni torneo. Mi sto semplicemente allenando costantemente. Ad essere sincero, durante la preparazione non abbiamo apportato modifiche al servizio, ma questo non significa che io non l’abbia fatto. Direi che, per quanto mi riguarda, apporto modifiche continuamente, senza che nessuno me lo dica”.

Sul suo rapporto con Melbourne Park, Alcaraz si mostra entusiasta: “Per me l’Australian Open è uno degli eventi che viene costantemente migliorato. Vengo qui ogni anno e vedo cambiamenti che rendono il torneo migliore e più confortevole per i giocatori. È la struttura più grande in termini di campi: coperti, di allenamento e strutture per il recupero. Qui tutto è davvero molto facile per noi. Adoro venire qui ogni anno”.