APPIANO GENTILE - L’Inter ha iniziato il suo lungo fine settimana di festeggiamenti: oggi la consegna dell’Ambrogino d’Oro da parte del sindaco di Milano per la seconda stella, domenica la grande festa a San Siro in occasione della partita contro la Lazio, lunedì sera la cena di gala al Castello Sforzesco.
Da Palazzo Marino sono arrivate le parole di Beppe Marotta, che dal palco ha parlato dei prossimi obiettivi: “Il nostro compito dirigenziale è trasmettere i valori importanti della vita che devono essere quelli dell'impresa: forte senso di appartenenza, cultura del lavoro e ambizione di voler vincere, che non è arroganza, ma avere idee molto chiare per essere vincenti. Non dobbiamo nasconderci - ha detto l'amministratore delegato nerazzurro -, dobbiamo avere il coraggio di affrontare gli avversari, se poi saranno più forti faremo i complimenti. L'asticella sarà sempre più alta, cercheremo di mettere le basi per continuare la striscia di risultati vincenti”.
In giornata, però, anche le notizie contrastanti sulla vicenda Zhang-Oaktree-Pimco: secondo il “Financial Times”, i paletti che sta mettendo Oaktree deriverebbero dal fatto che il fondo californiano avrebbe una percentuale sulla rivendita del club, cosa che non avverrebbe, almeno nell’immediato, con il rifinanziamento con Pimco, una mossa che permetterebbe a Zhang di mantenere il controllo della società.
Da Appiano, invece, ha parlato uno dei grandi protagonisti della stagione interista, Federico Dimarco, che ha esternato tutta la sua gioia per lo scudetto conquistato: “Sono felice di ciò che sto facendo a livello personale e di quello che sta facendo la squadra - ha spiegato l'esterno a SportMediaset -. Sono contento che abbiamo raggiunto lo scudetto nell'anno in cui nessuno se lo aspettava, perché nessuno ci credeva dopo tutti quei cambi che ci sono stati la scorsa estate. La prossima sarà una stagione più piena, con tante partite difficili. Noi dovremo dimostrare di essere una squadra forte come successo quest'anno in campeonato”.
“Chi mi ha stupito di più? In campo dico Marcus Thuram, nessuno se lo aspettava così: è l’emblema della squadra, è stato decisivo in tante partite. Io onestamente ci credevo già da prima, ma ha dimostrato di valere tanto”. Adesso, però, l'attenzione è tutta rivolta a domenica e all'ultima gara in casa: “La squadra si deve presentare a questa sfida nel migliore dei modi, dobbiamo cercare di fare risultato davanti ai nostri tifosi. Sappiamo quanta gente verrà domenica e quanta gente ci ha seguito tutto l’anno tra Italia ed Europa. Dovremo dare il massimo per rappresentare questi colori”.