Nascere, e crescere, in una famiglia dove l’amore e il rispetto reciproco sono le solide fondamenta su cui si costruisce la propria casa, ha certamente un impatto positivo a lungo termine sui membri di quello stesso nucleo famigliare. Maria Mansour ci ha recentemente contattato per condividere con noi la gioia di vedere i suoi genitori, Angelo Arcuri e Maria-Anna Arcuri, festeggiare il meraviglioso traguardo di 70 anni di matrimonio. Ci ha anche tenuto a raccontare la loro storia,“perché vale la pena farla conoscere a tutti. Hanno fatto così tanto per noi, che voglio fargli questa sorpresa”.

Angelo e Maria-Anna, rispettivamente di 96 e 87 anni, si sono conosciuti nella loro nativa Calabria da giovanissimi: lei è appena una quattordicenne quando Angelo la vede per la prima volta, innamorandosene perdutamente. Come di consueto a quell’epoca, per due anni l’amore prosegue in maniera esclusivamente platonica. 

Seguendo le orme di molti altri compaesani durante il periodo del Dopoguerra, Angelo arriva in NSW quando è ormai già ventenne, viaggiando in solitaria. Si rimbocca subito le maniche, consentendo così a Maria-Anna di raggiungerlo poco dopo. Anche lei viaggia in solitaria. 

Come per la maggior parte degli italiani arrivati in terra straniera in quel periodo, gli ostacoli da superare sono tanti, a cominciare dalla barriera linguistica e lo shock culturale. Nonostante tutto, i coniugi Arcuri rimangono uniti, innamorati più che mai. Non si risparmiano, ricoprendo una varietà di ruoli professionali, con l’idea fissa, da parte di Angelo, di aprire una propria attività commerciale. Dalla loro solida unione nascono sei figli, di cui Maria è la maggiore.

Nel 1972, i tanti sacrifici compiuti cominciano a dare frutto: Angelo riesce ad avviare una piccola attività all’ingrosso di salumi, che negli anni cresce fino a diventare un’azienda di successo, la Frenmore Food Distributors, con sede a Prestons. 

“Mio padre ha iniziato a vendere salumi porta a porta, semplicemente usando un piccolo furgone - ricorda Maria -. Poi, prima che ce ne rendessimo conto, ha deciso di aggiungere una cella frigorifera. Il resto è storia: uno dopo l’altro, i miei fratelli si sono uniti all’attività”. 

Ad oggi l’azienda è fedelmente guidata dai figli e nipoti di Angelo e Maria-Anna, con l’obbiettivo fisso che rimanga in mano alla famiglia Arcuri, e che il famoso “Angel Ham” continui ad essere prodotto.

Negli anni Maria-Anna, anche se non direttamente coinvolta con la quotidianità dell’attività, si prodiga a crescere i figli, a lavorare la terra, a prendersi cura degli animali della fattoria dove vivono. E poi, ad apprendere una nuova lingua, direttamente dai suoi figli: “Quando tornavamo da scuola, lei si sedeva vicino a noi mentre facevamo i compiti per imparare. Era così determinata a parlare l’inglese. Anche mio padre ha appreso molto da tutte le persone con cui ha lavorato”.

All’anniversario di matrimonio, festeggiato nell’abitazione dei coniugi Arcuri lo scorso 1 febbraio, hanno partecipato circa 46 persone, tra figli, nipoti e pronipoti. I coniugi Arcuri hanno anche ricevuto molti messaggi di congratulazioni, tra cui quelli del primo ministro Anthony Albanese. 

Maria riflette sull’incredibile vita che i suoi genitori hanno deciso di trascorrere l’uno di fianco all’altra: “Ci hanno cresciuti in modo molto equilibrato e amorevole. Siamo sempre stati una famiglia molto unita. I pranzi della domenica sono sempre stati molto importanti: anche quando siamo cresciuti e abbiamo lasciato casa, la domenica a pranzo dovevamo essere tutti presenti. E così abbiamo fatto. Siamo anche una famiglia multiculturale, perché mamma e papà hanno sempre aperto la porta e fatto sentire tutti benvenuti”.