SUZUKA (GIAPPONE) - “Sono l’uomo del momento? Sarà il primo weekend dopo la vittoria in Cina, sarà interessante ma alla fine lo interpreterò come gli altri, non è perchè ho vinto una gara che cercherò di fare robe strane. L’obiettivo è sempre lo stesso, la vittoria mi ha dato più consapevolezza ma bisognerà fare tutto bene per riottenere quello che abbiamo ottenuto in Cina”. Andrea Kimi Antonelli, nonostante la giovane età, non è tipo da montarsi la testa e dopo aver riportato l’Italia sul gradino più alto del podio in F1 a Shanghai resta concentrato sul prossimo appuntamento in Giappone.

Non sarà semplice vista la risonanza che ha avuto la sua gara in Oriente. “E’ stato tutto molto più grande di quanto mi aspettassi - confessa il 19enne pilota bolognese della Mercedes ai microfoni di Sky - Per tutta la settimana si è parlato molto di me, è stato bello vedere tutto questo supporto ed entusiasmo ma ho cercato di non guardare troppo perchè ci vuole un attimo a perdere il focus. Mi sono goduto la vittoria ma ora testa al weekend”.

Fra i tanti complimenti ricevuti, Antonelli ammette che “la dedica di Sinner (dopo la vittoria di Indian Wells, ndr) è stata inaspettata, ci sono rimasto, è stato molto carino da parte sua. Ci scriviamo, abbiamo un bel rapporto ma non me l’aspettavo, è stato bellissimo, mi ha fatto strapiacere”.

Anche con Bezzecchi non mancano gli scambi di messaggi ma ora quello che conta di più è “non mettermi ulteriore pressione addosso. È stato bello in Cina ma questo è un altro weekend, un’altra pista, difficile per la batteria”. Di sicuro, dopo la Cina, Kimi si sente “più in controllo della situazione, delle mie energie, so come gestirmi meglio. Vincere è stato un po’ come rompere il ghiaccio ma mi ha anche fatto capire cosa mi ha aiutato ad arrivare a quel risultato”.

Guardando più in là, l’obiettivo è “vincere il campionato. Non è facile, ci sono ancora 20 gare ma sono consapevole che si può fare. Dobbiamo restare concentrati, massimizzare ogni risultato, soprattutto nei weekend difficili, e poi vedremo dove saremo a fine anno. La concorrenza di Russell? L’esperienza aiuta, rispetto all’anno scorso mi sento un’altra persona grazie all’esperienza che ho maturato. George è l’unico che ha la mia stessa macchina, potrebbe essere una sfida fra noi due, io cercherò di essere pronto sotto tutti gli aspetti, è una grandissima opportunità e vorrei sfruttarla al meglio”.

Ma anche se la Mercedes oggi è “la macchina da battere, la situazione può cambiare molto in fretta. Anche noi abbiamo i nostri problemi, ci sono molte aree dove lavorare, la pausa dopo il Giappone non è un bene per noi perchè darà più tempo agli altri per lavorare ma sfrutteremo anche noi questa sosta. Quali possono essere i rivali da cui guardarsi? Le McLaren stanno ancora usando il pacchetto dei test di Barcellona per cui mi aspetto delle novità e in più hanno il nostro stesso motore, la Ferrari sta lavorando bene e poi bisognerà vedere come ne uscirà la Red Bull, che in Cina ha fatto molta fatica”.