ROMA - “La Mercedes è come una seconda famiglia e mi sto godendo il momento. Ho avuto la fortuna di entrare nella scuderia nel 2018, quando avevo 12 anni, e sono praticamente cresciuto al suo interno. Negli anni ho conosciuto sempre più persone coinvolte nel programma di Formula 1 e questo ha reso tutto più semplice”. Così Andrea Kimi Antonelli, intervenuto a “Tutti Convocati” su Radio 24, a pochi giorni dal primo trionfo della sua carriera in Formula 1, conquistato a Shanghai.
Il giovane pilota italiano, grande scommessa del team principal Toto Wolff, ha parlato anche del rapporto con il numero uno della Mercedes. “Sono grato della fiducia che mi ha dato e del legame che abbiamo costruito. Non vedo l’ora di continuare questo percorso e vedere cosa riusciremo a fare insieme”, ha spiegato.
Antonelli si è poi soffermato su alcuni aspetti tecnici della stagione, sottolineando l’importanza della gestione della batteria nelle fasi di attacco e difesa. “Quest’anno il suo utilizzo può fare la differenza. Le basi che acquisisci ai tempi del kart te le porti dietro per tutta la carriera: è lì che impari come fare bagarre, difenderti e pianificare un sorpasso. In macchina cambia tutto per dimensioni e caratteristiche, ma i principi restano quelli. Con la batteria bisogna essere aperti mentalmente: usarla in punti in cui normalmente non lo faresti può davvero cambiare le cose”.
In chiusura, Antonelli ha ribadito la volontà di non lasciarsi cambiare dal successo. “Cerco sempre di restare me stesso, è il mio modo di essere. Non ho intenzione di cambiare in base ai risultati che avrò, o che spero di avere. Questo Kimi è la persona che sono e a cui voglio restare legato per tutta la vita”.