SAKHIR (BAHRAIN) - Giro di boa per i test della Formula 1 in Bahrain. Dopo i primi tre giorni sul circuito di Sakhir, in attesa della prossima settimana, il miglior tempo assoluto lo fa segnare la Mercedes di Kimi Antonelli.

Il 19enne bolognese gira in 1’33”669 nel pomeriggio del terzo giorno, precedendo in classifica proprio il compagno di squadra George Russell. Un venerdì che sorride alla scuderia di Brackley dopo il guasto alla power unit del giorno prima.

Soddisfazione, nei tempi quanto nelle parole dei protagonisti, per una Ferrari che si conferma seconda forza del day-3 grazie a Lewis Hamilton. Per il britannico il giro veloce arriva in mattinata, mentre al pomeriggio il lavoro è soprattutto sui sui long run. Dopo 54 giri di simulazione gara - 138 complessivi nel corso della giornata -, arriva il primo problema per il Cavallino. A poco più di dieci minuti dal termine della sessione, la SF26 del sette volte campione del mondo si ferma in pista, costringendo a far uscire la bandiera rossa. Giornata lontano dalla pista per Charles Leclerc, che ha firmato il giro più veloce al giovedì.

“È stato un inizio positivo, non abbiamo avuto problemi - le sue parole a Sky Sport -. Questa è una cosa buona considerando le nuove regole. Abbiamo fatto tutto il programma che avevamo in mente. Lato performance è impossibile sapere ed è molto difficile capire dove siamo rispetto agli altri”. Quanto alle nuove monoposto, progettate secondo il regolamento in vigore dal 2026:

“C’è tanta nuova tecnologia. In pista il feeling è un po’ più strano, ma è molto interessante”. Sul tema nuove vetture, è polemica tra Max Verstappen e Lando Norris. “Le sensazioni di guida non sono quelle di una F1. Sembra di guidare una Formula E sotto steroidi”, ha ammesso l’olandese dopo la seconda giornata di test, alle quali ha risposto il campione del mondo in carica: “Le sue parole sono state molto divertenti - ha detto il pilota britannico a Sky Sport -. Se vuole ritirarsi, può farlo. La F1 è in continua evoluzione, a volte va meglio ed altre peggio. Ma in fin dei conti veniamo pagati cifre assurde e non ci si può lamentare. Non è obbligato a stare qui”. Per la battaglia in pista bisogna aspettare ancora qualche settimana, ma nel Circus il clima è già caldo.