SHANGHAI (CINA) - Una coincidenza bella come la vittoria di oggi. Era il 19 marzo del 2006 quando Giancarlo Fisichella, al volante della Renault, portava per l’ultima volta il tricolore in trionfo in una gara di Formula 1.

Andrea Kimi Antonelli sarebbe nato solo qualche mese dopo, il 25 agosto, ed è un dato del quale tenere conto perché, poco meno di vent’anni dopo, è lui a rompere un digiuno di quasi vent’anni per un pilota italiano.

Il diciannovenne bolognese trionfa nel Gran Premio di Cina davanti all’altra Mercedes di George Russell, in una gara che conferma la distanza dalle frecce d’argento da Ferrari, saldamente seconda forza di questo Mondiale ma impotente di fronte ai motori dei rivali. “Sono senza parole, sto per piangere - le sue parole dopo il successo -. Ho detto che volevo riportare l’Italia in vetta e ce l’abbiamo fatta”. E a chi gli chiede se sogna di lottare per il titolo, risponde: “Battere George e gli altri non sarà facile, bisognerà continuare a martellare”.

I complimenti arrivano da tutto il Circus, a partire dal suo Team Principal, Toto Wolff: “Aveva bisogno di un anno per ambientarsi - dice a Sky -. Ora è più maturo”. Ma anche Max Verstappen, dopo una gara conclusa con un ritiro, trova il tempo per affermare che “la prima vittoria è sempre speciale, per lui non sarà l’ultima”.

Timida soddisfazione in casa Ferrari, dove c’è la consapevolezza che di più non si poteva fare. Chi continua a sorridere da inizio 2026 è Lewis Hamilton, dopo il primo podio conquistato al volante della Rossa, al termine di una battaglia con l’altra SF-26 di Leclerc. “Con Charles è stata una lotta molto divertente e corretta - ha detto -, una battaglia fantastica. Ci siamo toccati ma in maniera leggera, ma questa è la natura delle corse, bisogna lottare”. Parole che trovano conferma anche nel monegasco, il quale si dice “contento per il podio di Lewis, ma deluso per esserne rimasto fuori: è stato più bravo”.

Per il team principal di Maranello, Frederic Vasseur, far battagliare i due compagni di squadra “è stata la decisione giusta, perché è difficile congelare le posizioni”. Ma sulla distanza da Mercedes, tutti concordano: “Sul rettilineo sembrano volare”, dice Hamilton. Suona invece l’allarme negli altri team di vertice. Problemi tecnici costrigono la McLaren a far ritirare Lando Norris e Oscar Piastri prima della gara. Più tardi si ritira anche Verstappen.

La F1 tornerà in Giappone tra due settimane, prima della lunga pausa di aprile dopo l’annullamento delle tappe in Bahrain e Arabia Saudita. Una sosta imprevista, ma che i team potranno sfruttare per capire di più di questa nuova F1 di cui c’è ancora molto da scoprire.