ATALANTA-VENEZIA 3-1
ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi 6.5; Bellanova 6.5 (22’ st Bernasconi 5.5), Kristensen 6.5, Scalvini 6 (22’ st Kolasinac 6.5), Zappacosta 5.5; Kessie 7 (31’ st Gaetano sv), Ederson 6.5; Elmas 6, De Ketelaere 6.5 (15’ st Samardzic 6), Rowe 6.5 (31’ st Zalewski sv); Krstovic 8. All. Sarri 7
VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6.5; Halhal 5.5, Juan Jesus 5, Moreno 5 (38’ st Schingtienne sv); Hainaut 6.5, Perez 5, Sohm 5 (42’ st Rrahmani sv), Basic 5.5 (38’ st Helgason sv), Correia sv (8’ pt Sagrado 6.5); Adams 5.5 (38’ st Lauberbach sv), Yeboah 6.5. All. Stroppa 5
ARBITRO: Tremolada di Monza 6
RETI: 4’ pt Kessie, 6’ pt Krstovic, 30’pt Krstovic, 37’ pt Hainaut
NOTE: spettatori 20.923; espulso Elmas, al 44’ st, per grave fallo di gioco; ammoniti Moreno, Juan Jesus; angoli 8-7; recupero 1’ e 4’
BERGAMO - L’Atalanta torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive: i nerazzurri vincono 3-1 contro il Venezia. Decisive la rete di Kessie e la doppietta di Krstovic. Notte fonda per il Venezia, alla sua sesta sconfitta di fila. Ancora zero punti per i lagunari: Stroppa rischia l’esonero.
Per voltare pagina Sarri ha proposto il 4-2-3-1 con Elmas, Rowe e De Ketelaere sulla trequarti a supporto di Krstovic. Il Venezia ha risposto con un 3-5-2, Yeboah si è piazzato a supporto di Adams, con Sohm in cabina di regia. La prima incursione di Basic, conclusione controllata da Carnesecchi, non ha spaventato la Dea, passata in vantaggio al 4’ su un’invenzione di Krstovic per Kessie, l’ivoriano ha superato Stankovic con un tocco sotto. Dopo appena 2’ è arrivato il raddoppio su calcio d’angolo con Krstovic, che ha girato in porta il cross di Elmas. L’Atalanta ha sfruttato gli spazi lasciati dal Venezia, al 30’ è arrivato il terzo golcon Krstovic, abile a ribadire in rete il piazzato di Rowe respinto da Stankovic. Sette minuti più tardi Hainaut ha riaperto la gara inserendosi coi tempi giusti sul traversone di Sagrado.
Nella ripresa i lagunari hanno alzato il ritmo, Kristensen ha deviato un colpo di testa di Adams sul palo, 2’ più tardi Yeboah ha colpito la traversa. L’attaccante dell’Ecuador è stato tra i più pericolosi, al 18’, lanciato in campo aperto, è stato ipnotizzato da Carnesecchi. Nel finale è stato Adams a divorarsi il pallone che avrebbe riaperto la partita, al 44’ è stato ammonito Elmas per un fallo su Helgason, dopo una revisione al Var Tremolada ha deciso di espellere l’ex Napoli per grave fallo di gioco. A fine partita il Venezia è andato sotto la curva: contestazione feroce da parte della tifoseria dei lagunari. La panchina di Stroppa ‘scricchiola’ più che mai.
“Il feedback è stato buono finché la squadra è stata in condizione, poi siamo andati in difficoltà, non riuscivamo più ad andare a prenderli alti. Cercavamo di incominciare a trasformare in situazioni pericolose i palloni che portavamo in area, poi la partita si è aperta troppo”, ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta, Maurizio Sarri. “Krstovic ci garantisce un po’ più di pressione, Scamacca lo vedo più adatto a giocare insieme a Raspadori. Siamo stati meno scolastici rispetto alle partite precedenti, l’unica cosa che si può imputare alla squadra è aver preso gol nel primo tempo, dove abbiamo avuto un buon livello. Scalvini e Bellanova? Al momento non saprei rispondere, quello che possa preoccupare di più è Scalvini”.
“È troppo poco, i gol che abbiamo preso a cavallo dei 10’ non si possono prendere con quella leggerezza lì. Abbiamo iniziato bene, i primi 30-40” siamo arrivati al tiro, abbiamo regalato due passaggi a loro. Abbiamo fatto un secondo tempo di grande livello. Siamo oltremodo penalizzati”, ha dichiarato il tecnico del Venezia, Giovanni Stroppa. “"Giochiamo con leggerezza, poi pigliamo gli schiaffi e la reazione è stata di valore. I ragazzi hanno fatto una prestazione di livello, non lavoriamo per un possesso palla banale e statico, siamo arrivati due-tre volte davanti al portiere, ma dobbiamo fare gol quando hai le occasioni. Fiducia? La squadra mi sembra molto viva, i risultati però sono penalizzanti. Sono molto dispiaciuto, mi prendo le responsabilità, io vado a testa bassa, la squadra per come lavora merita molto di più”.