LECCE-ATALANTA 0-3
LECCE (4-2-3-1): Falcone 6.5; Veiga 5 (23’st N’Dri 6), Siebert 5, Gabriel 5, Ndaba 4.5; Ramadani 5.5 (23’st Coulibaly 6), Ngom 5; Pierotti 5, Fofana 5 (1’st Gandelman 6), Banda 5.5; Cheddira 5 (34’st Stulic sv). All. Di Francesco 5
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6; Scalvini 7, Djimsiti 6.5 (25’st Kossounou 6), Kolasinac 6.5; Zappacosta 6.5 (25’st Bellanova 6), De Roon 6.5 (18’st Pasalic 6.5), Ederson 7, Bernasconi 6.5; De Ketelaere 7.5, Zalewski 6.5 (18’st Raspadori 7); Krstovic 7 (35’st Sulemana sv). All. Palladino 7
ARBITRO: La Penna di Roma 6.5
RETI: 29’ pt Scalvini, 14’st Krstovic, 28’st Raspadori
NOTE: ammoniti Djimsiti, Zappacosta; angoli 5-2 per l’Atalanta; recupero 2’ e 3’
LECCE - L’Atalanta vince 3-0 in casa del Lecce e rimane in corsa per la qualificazione alla prossima Champions League. Decisive le reti messe a segno da Scalvini, Krstovic e Raspadori contro i salentini, che non hanno sfruttato la doppia frenata di Cremonese e Cagliari rimanendo a quota 27.
La partita è cominciata con una protesta di 15’ da parte della curva nord dei padroni di casa a causa delle restrizioni che hanno colpito i tifosi giallorossi. Il 4-2-3-1 pensato da Di Francesco ha imbrigliato il palleggio atalantino, Ederson e De Roon hanno faticato a creare gioco anche per via del pressing di Fofana. Il centrocampista togolese si è divorato la prima occasione della partita calciando alto dopo un’azione manovrata dei suoi. La risposta dell’Atalanta è arrivata con De Ketelaere su sponda di Krstovic, ma Falcone si è superato deviando in calcio d’angolo. Al 29’, dopo una fase di stallo, l’Atalanta ha trovato la rete del vantaggio: Scalvini, dopo essersi sganciato coi tempi giusti, ha fintato il tiro superando prima Ndaba e trovando poi la conclusione del vantaggio. Al tramonto del primo tempo Krstovic, di prima intenzione, ha avuto la chance per il 2-0, ma Falcone si è superato nuovamente con un ottimo intervento.
Nella ripresa i bergamaschi hanno iniziato con un ritmo differente, dopo pochi minuti è stato annullato un gol a Ederson per una posizione di fuorigioco. Al 14’ della ripresa, Krstovic, ancora imbeccato da De Ketelaere, ha segnato il 2-0 con troppa facilità, a causa di una disattenzione della difesa leccese. Di Francesco ha provato a mescolare le carte, ma non è bastato per ribaltare l’inerzia di una partita già scritta. Palladino ha sfruttato le occasioni per un paio di rotazioni, al 28’ Raspadori, dopo una serie di rimpalli, ha scaricato in rete il pallone dello 0-3.
“Era una partita con tante insidie, a partire dal fatto che era la prima dopo la sosta delle nazionali, ed è sempre complicato: mi sono rientrati i ragazzi alla spicciolata, preparare la partita non era semplice sotto nessun punto di vista”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino. “All’inizio era un pò lenta la manovra, poi abbiamo aggiustato qualcosa, la squadra è stata in partita per tutto il tempo, abbiamo attaccato bene la profondità, sono molto soddisfatto della prestazione, abbiamo ottenuto un altro clean sheet, è la dimostrazione che la squadra attacca e difende, la prima di otto finali è andata, dobbiamo continuare così”. Il tecnico dei bergamaschi ha poi aggiunto: “Ci aspettavamo un Lecce aggressivo come è stato nei primi minuti, per loro era una partita decisiva per la salvezza, mi è piaciuta la maturità della squadra, siamo stati dentro la partita. Dopo 15’ siamo venuti fuori con grande tecnica e qualità. Ora abbiamo due scontri diretti e la semifinale di Coppa Italia contro la Lazio: ho chiesto alla squadra di alzare l’asticella in questi due mesi che sono i più importanti di tutti. Dobbiamo difendere e attaccare insieme, poi negli ultimi metri bisogna essere altruisti, in determinate partite non siamo stati bravi a cercare l’ultimo passaggio, per le occasioni create la partita poteva finire con qualche gol in più. Il gol, come dico sempre, dà morale a tutti”.
“Abbiamo dimostrato di essere un’altra squadra rispetto a quanto visto, ma c’è stata troppo Atalanta per noi. Loro erano bravissimi in ripartenza, avevano una gamba diversa dalla nostra, siamo stati al di sotto delle aspettative. Partita negativa, bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire”. Lo ha dichiarato il tecnico del Lecce, Eusebio Di Francesco. “Potevamo avere più qualità - ha dichiarato - ma bisogna ammettere che l’Atalanta è stata troppo per noi. Con troppa facilità ci siamo disuniti, in tante occasioni ci siamo trovati in inferiorità numerica: davanti dobbiamo essere liberi mentalmente, a volte però ci sono dei ragazzi che alle prime difficoltà si tirano un pò indietro e cercano la giocata facile. Per arrivare a vincere partite importanti dobbiamo fare qualcosa in più là davanti. I primi 25’ stavamo facendo un’ottima gara, siamo mancati un pò nella scelta finale, poi con le loro ripartenze ci hanno spaccato in due, ha fatto il primo gol un difensore centrale, da lì ci siamo spenti. Il gol di Scalvini è stato troppo facile, al di là di un posizionamento sbagliato della linea difensiva. Non può mancare la cattiveria, in questo lavoreremo tanto. Dopo le nazionali abbiamo avuto sempre qualche difficoltà, ci capita di rientrare e non rimanere all’interno delle partite. Siamo stati meno riconoscibili del solito, ha ammesso Di Francesco.