Mentre Aryna Sabalenka protesta da Brisbane contro un calendario troppo intasato e annuncia che salterà un paio di appuntamenti per prendersi cura del proprio corpo, l’Atp prova ad andare incontro alle esigenze dei giocatori e annuncia che “nel 2026 il calcolo del ranking viene ridotto da 19 a 18 tornei conteggiabili, con un impegno Atp 500 obbligatorio in meno per garantire maggiore flessibilità nella programmazione”.

Di conseguenza i primi 30 giocatori del ranking dovranno giocare almeno quattro Atp 500 anzichè cinque. Non solo: “Separatamente, i risultati ottenuti nella settimana tra il Masters di Parigi e le Nitto ATP Finals conteranno ora per la PIF ATP Live Race to Turin dell’anno successivo, offrendo una narrazione più semplice nella parte finale della stagione”.

Fra le altre novità, “i ritiri legati alla nascita o all’adozione di un figlio saranno giustificati senza assegnazione di zero punti nei tornei Masters 1000 o Atp 500”.

Sarà introdotta anche una nuova “Heat Rule” in tutti gli eventi del circuito, “con protocolli chiari per sospendere o modificare il gioco in condizioni climatiche estreme, a conferma dell’impegno dell’Atp per la sicurezza dei giocatori e in risposta alle nuove realtà climatiche”.

Infine l’uso della revisione video da quest’anno sarà introdotto anche in tutti gli Atp 500 e, dal 2027, anche negli Atp 250.