BRISBANE ROAR 0
AUCKLAND FC 2
BRISBANE ROAR: Bouzanis; Bility, McGarry (Dench 61’), D. Valkanis, Ludwik (MacNicol 76’), Maieroni, Klein, Vrakas (Lauton 69’), Salas, Long (Shaw 76’), Hore (Ruhs 61’). All. Michael Valkanis
AUCKLAND FC: Woud; Pijnaker, Hall, De Vries, Sakai (Elliot 86’), Brook (Francois 86’), Verstraete, Howieson (Gallegos 69’), Randall, Rogerson (Girdwood-Reich 79’), Cosgrove (May 69’). All. Steve Corica
RETI: Cosgrove 6’, Brook 73’
AMMONITI: Bility, Maieroni, Klein, Salas (BR), Brook, Woud (AFC)
ARBITRO: Alireza Faghani
BRISBANE – Terza sconfitta consecutiva per il Brisbane Roar, battuto in casa 2-0 dalla capolista Auckland FC, che conferma il proprio momento d’oro e rafforza la leadership in classifica. I neozelandesi colpiscono una volta per tempo e portano a casa tre punti meritati al termine di una gara ben controllata.
Il match si sblocca subito al 6’. Da un calcio d’angolo battuto da De Vries nasce l’azione del vantaggio: Sam Cosgrove svetta sul secondo palo e, pur senza grande pulizia nella conclusione, riesce a spingere il pallone oltre la linea, superando la resistenza della difesa di casa.
Il Brisbane prova a reagire, ma è ancora l’Auckland a rendersi pericoloso. Al 32’ Randall pennella un traversone dalla sinistra per Cosgrove che, di testa, manda il pallone di poco sopra la traversa. Poco dopo lo stesso centravanti ci prova da fuori area con una conclusione potente che costringe Bouzanis a un intervento in tuffo per deviare in angolo.
Nella ripresa il copione non cambia. Al 60’ gli ospiti sfiorano il raddoppio: Rogerson serve un ottimo pallone a Randall in area, ma il tiro viene neutralizzato da un grande intervento del portiere del Roar.
Il gol che chiude i conti arriva al 73’. Brook parte dalla sinistra, si accentra creando spazio e lascia partire un preciso diagonale che colpisce l’interno del palo prima di insaccarsi. Bouzanis, ancora una volta tra i migliori dei suoi, non può nulla.
L’ultimo sussulto è del Brisbane all’84’, quando una punizione di Salas dai 25 metri obbliga Woud a una parata di grande livello, uno dei pochi interventi richiesti al portiere dell’Auckland. Per il Roar resta una serata amara, per la capolista l’ennesima conferma di solidità e continuità.