LISBONA (PORTOGALLO) - Non accenna a spegnersi il caso Vinicius - Prestianni, accesosi martedì scorso durante la gara di andata dei play-off di Champions League tra Benfica e Real Madrid.
Dopo una settimana di fuoco, è arrivata la momentanea sospensione per l’argentino (i play-off di ritorno), accusato di aver rivolto insulti razzisti all’esterno brasiliano dei blancos. A seguito di varie dichiarazioni fatte nei giorni scorsi principalmente dai protagonisti della gara e dal presidente della Fifa Gianni Infantino, il centrocampista del Benfica è stato sospeso prima della gara di ritorno, come si legge in un comunicato ufficiale diramato dalla Uefa: “L’organismo di controllo, etica e disciplina Uefa (CEDB) ha deciso di sospendere provvisoriamente Gianluca Prestianni per la prossima partita”.
Dalla sua parte, il club lusitano ha diramato una nota ufficiale in cui, prendendo atto della decisione, dichiara che “il club si rammarica di essere stato privato del giocatore mentre il processo è ancora in corso e farà ricorso contro questa decisione della Uefa”, pur ammettendo che “è improbabile che le scadenze in questione abbiano un effetto pratico sulla gara di ritorno degli spareggi di Champions League”.
In coda alla nota, il club allenato da José Mourinho non si tira indietro dall’affermare, nuovamente e con forza, “il suo impegno costante nella lotta contro ogni forma di discriminazione, secondo i valori che fanno parte della sua identità storica e che si riflettono nelle sue azioni quotidiane”.