ROMA - Si comincia con il match fra Elisabetta Cocciaretto e Moyuka Uchijima, a seguire Jasmine Paolini sfiderà Himeno Sakatsume mentre sabato si partirà col doppio formato dalle campionesse olimpiche di Parigi, Paolini e Sara Errani, che troveranno dall’altra parte della rete Eri Hozumi e Shuko Aoyama.
E se saranno necessari, a seguire gli altri due singolari con la tennista toscana che farebbe gli straordinari contro la Uchijima e l’eventuale match decisivo fra Cocciaretto e Sakatsume.
Tutto pronto a Velletri per l’esordio dell’Italia bi-campione in carica alla Billie Jean King Cup, sui campi in terra battuta del complesso sportivo Colle degli Dei. Effettuato il sorteggio, da domani si farà sul serio: in palio uno dei sette posti disponibili per la Final Eight, visto che l’ottavo è già assegnato diritto alla Cina che ospita la fase finale, a Shenzhen.
Le azzurre vantano sei affermazioni e dovessero confermarsi aggancerebbero l’Australia al terzo posto fra le nazioni più vincenti, alle spalle solo di Usa (18) e Repubblica Ceca (11). “Siamo felici di essere qui e lo sono anche io per avere la possibilità di giocare con il mio team al completo - le parole della capitana Tatiana Garbin, che ha guidato le azzurre alla conquista del titolo nelle ultime due edizioni - Voglio ringraziare le ragazze che ogni volta rispondono con grande orgoglio alla convocazione”.
Garbin si dice “onorata e felice di poter far parte di questa straordinaria squadra che ha dei valori importanti” e guarda con fiducia al confronto con le giapponesi. “Ogni volta che le ragazze arrivano in Nazionale riescono a emergere queste favolose emozioni che giocando in casa possiamo finalmente condividere con le persone che amiamo. Abbiamo giocatrici che sulla terra battuta sono fortissime, la consideriamo la nostra superficie: la stagione sul rosso inizia ora, ci saranno tornei importanti tra cui gli Internazionali d’Italia a Roma, ma noi adesso pensiamo a questa sfida e al fatto che su questa superficie siamo molti forti. Guardiamo a ciò che possiamo controllare e credo che la terra battuta sia la scelta più giusta”.
Tutte le azzurre presenti a Velletri, aggiunge Garbin, “insegnano ogni giorno a non abbattersi, che bisogna essere presenti e sorridere: è un insegnamento che ricevo dalle mie giocatrici perché loro lo fanno, giocano col sorriso, con emozione e lo fanno con grande spirito di appartenenza. Giocare per la Nazionale le rende orgogliose, sono loro che insegnano a me ogni giorno come si rispetta la maglia della nazionale e io sono qui ad accompagnarle”.